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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/10/2013  -  stampato il 11/12/2016


Abita Vicino Al Carcere, In Casa Walkie-Talkie E Binocolo. Arrestato Presunto “Messaggero”

LECCE – Il binocolo e le ricetrasmittenti ritrovati nel suo appartamento, a pochi metri dal carcere di “Borgo San Nicola”, poterebbero essere stati utilizzati per mantenere una sorta di contatto con i detenuti.

Gli agenti delle Volanti di Lecce, che hanno ammanettato Nicola Luigi Russo, leccese di 22 anni, dopo uno spericolato inseguimento dentro e fuori la città, non escludono infatti che il giovane sia un “messaggero”, un tramite per far giungere all’esterno delle celle precise informazioni. Per ora i reati dal quale dovrà difendersi sono mancato rispetto dell’obbligo di dimora, resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti a offendere, ma anche violazione di norme del Codice della strada e uso di stupefacenti.

E’ intorno alle tre di questa notte che il 22enne, volto ben noto per reati legati allo spaccio di stupefacenti e che non avrebbeRussano Nicola Luigi potuto allontanarsi dalle mura domestiche dalle venti alle sei del mattino, è stato intercattato a bordo di un’Alfa 159 di colore nero. Si stava dirigendo verso via Marcianò quando alla vista della polizia ha accelerato con il chiaro intento di far perdere le proprie tracce. Ha così percorso la strada che conduce a Monteroni. Ma arrivato al rondò dell’università Ecotekne, con una repentina inversione di marcia ha proceduto lungo la tangenziale ovest, in direzione Brindisi, per poi arrivare alla zona Pip di Surbo. Tutto questo superando anche i 200 chilometri orari e con alle calcagna l’auto dei poliziotti, che, durante l’inseguimento, a puro scopo intimidatorio, hanno esploso anche due colpi di pistola. Ma nulla. Il fuggiasco ha proseguito la sua corsa fino al centro commerciale Decathlon, dove è riuscito a far perdere le proprie tracce tra le strade buie.

La targa dell’auto, comunicata alla centrale operativa, ha condotto nella casa dove Russano avrebbe dovuto scontare l’obbligo di dimora. Grazie alla collaborazione dei carabinieri, gli agenti delle Volanti, diretti da Carmine Ingrosso, hanno però scoperto il suo cambio di residenza. E proprio nel nuovo appartamento, in via Falcone, a pochi metri dal carcere, Luigi Russano è stato “beccato”. Interrogato, il 22enne, che ora prima pare avesse assunto eroina, avrebbe riferito agli investigatori che la propria auto ce l’aveva il padre. Versione smentita poco dopo: l’Alfa 159, con il motore ancora caldo, era parcheggiata vicino all’abitazione, nel frattempo ispezionata.

Nelle mani della polizia sono così finiti il binocolo ad alta visibilità, coltelli di genere vietato, un paio di manette, uno sfollagente telescopico, un piccolo quantitativo di eroina, due radio ricetrasmittenti e un telefono cellulare, ora al vaglio degli investigatori. L’obiettivo è cercare di ricostruire le frequentazioni dell’arrestato e nello stesso tempo risalire agli eventuali contatti con i detenuti del carcere di “Borgo San Nicola”, dove Russano, sposato e con una figlia in tenera età, è stato condotto durante la notte su disposizione del sostituto procuratore Stefania Mininni.

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