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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/11/2013  -  stampato il 09/12/2016


Ecco i nomi e le dichiarazioni di chi difende oggi la Cancellieri

In difesa del Ministro Cancellieri sono arrivate molte dichiarazioni di politici ed esponenti di spicco delle istituzioni italiane.

ANGELINO ALFANO

In serata, il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano parla di vicenda "strumentalizzata ad arte" ed esprime solidarietà ad Annamaria Cancellieri che "ha mostrato invece la sua grande sensibilità e la sua attenzione per le condizioni di salute in cui versava Giulia Ligresti". Secondo Alfano, da parte del Guardasigilli non c'è stata alcuna "azione e neanche intendimento al di fuori delle legittime competenze", ma "semmai l'intenzione di evitare l'eventuale peggioramento di una situazione difficile". Secondo Alfano da parte del Guardasigilli non c’è stata alcuna “azione e neanche intendimento al di fuori delle legittime competenze”, ma “semmai l’intenzione di evitare l’eventuale peggioramento di una situazione difficile, nel pieno rispetto dell’ambito istituzionale che si coniuga opportunamente con l’aspetto più strettamente umano. Come del resto altri giudici hanno di frequente fatto in altri casi di detenzione meno noti e, forse per questo motivo, considerati, com’è giusto, nella norma”. Tra l’altro la residenza ai Parioli della famiglia di Alfano è proprio in un lussuoso palazzo di proprietà dei Ligresti e, secondo i presunti dossier raccolti dai “falchi” Pdl (il cui contenuto è stato riportato il 30 ottobre dal Fatto Quotidiano), con locazione a prezzi inferiori a quelli di mercato.

 

GAETANO QUAGLIARELLO

"La sensibilità della Cancellieri per il dramma carcerario è nota e non ha niente a che fare con i cognomi. Solidarietà per assurda strumentalizzazione", scrive su twitter il ministro per le Riforme.

 

GIAN CARLO CASELLI (ex Capo DAP)

"Illazioni". Oggi sulla questione è intervenuto anche la Procura di Torino con una nota a firma del procuratore capo Gian Carlo Caselli e dei pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio nella quale si definisce "arbitraria e del tutto destituita di fondamento ogni illazione che ricolleghi la concessione degli arresti domiciliari (a Giulia Maria Ligresti, ndr) a circostanze esterne di qualunque natura". Nel comunicato Caselli sottolinea, in particolare, che “tutte le risultanze del fascicolo (ormai pubbliche e riscontrabili: documenti, acquisizioni processuali, atti d’indagine e accertamenti peritali) testimoniano in modo univoco e incontrovertibile che la concessione degli arresti domiciliari è avvenuta esclusivamente in base alla convergenza di decisive circostanze obiettive: le condizioni di salute verificate con consulenza medico-legale e l’intervenuta richiesta di ‘patteggiamento’ da parte dell’imputata, risalente al 2 agosto e perciò di molto antecedente le conversazioni telefoniche oggetto delle notizie”.

 

LUIGI MANCONI (ex Sottosegretari oalla Giustizia con delega al DAP e Polizia Penitenziaria)

Il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, giustifica Cancellieri: "Di fronte a una detenuta che rifiuta di nutrirsi è buona prassi e indice di una elevata sensibilità istituzionale e umana, il che non guasta, attivarsi per capirne le ragioni. Questo ha fatto, opportunamente, il ministro Cancellieri quando le è stata segnalata la gravità delle condizioni di salute di Giulia Ligresti. E questo hanno fatto, opportunamente, i funzionari dell’Amministrazione penitenziaria e i sanitari che hanno valutato del caso".