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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/11/2013  -  stampato il 11/12/2016


Chiudono 4 carceri in Svezia: pochi detenuti e pił misure alternative

In Svezia non sanno neanche cosa vuol dire "indulto". Né tantomeno l'amnistia. Semplicemente perché non ve n'è bisogno. Negli ultimi tempi i detenuti sono calati costantemente e, di conseguenza, il sovraffollamento delle carceri non è neanche lontanamente ipotizzabile. Facile, dunque, spiegare perchè il Governo di Stoccolma decide di concedersi il lusso di chiudere ben quattro prigioni nel Paese quelle di Åby, Håja, Båtshagen e Kristianstad – oltre a un centro di recupero. Tutte strutture che saranno vendute o riconvertite. I numeri della nazione scandinava parlano chiaro. Il tasso di criminalità negli ultimi 3 anni ha subito un calo drastico: diminuito dell’1% all’anno sin dal 2004, il numero dei carcerati è sceso ulteriormente del 6% dal 2011 al 2012. E gli esperti sono certi che le percentuali saranno confermate anche nel 2013. “Abbiamo constatato una straordinaria riduzione nel numero di detenuti che ci consente di chiudere alcune delle nostre infrastrutture che al momento non risultano necessarie”, ha spiegato Nils Oberg, a capo dell’autorità penitenziaria svedese.

La domanda è legittima. Gli svedesi non delinquono più? Secondo Hanns Von Hofer, professore di criminologia all’Università di Stoccolma, il drastico calo di carcerati potrebbe essere interpretato guardando alle nuove politiche governative in fatto di detenzione: i giudici stanno assegnando pene più miti per reati in fatto di droga, furti e crimini violente, e condizioni di libertà vigilata anziché brevi pene in carcere. "Dovremmo ancora insistere molto sulla riabilitazione dei detenuti, per fare in modo che possano poi tornare a inserirsi correttamente nella società, una volta usciti dal carcere" spiega Von Hofer.

Secondo l’International Centre for Prison Studies, nella classifica dei Paesi con il più alto tasso di detenuti la Svezia si colloca al 112 esimo posto (6,364, cioè 67 ogni 100,000 abitanti). L’Italia si piazza 27esima (64,835 reclusi, 106 ogni 100,000). Sono gli Stati Uniti il paese con più persone dietro le sbarre: 2,239,751 persone (716 ogni 100,000). Seguiti dalla Cina, con 1,640,000 carcerati (475 ogni 100,000). E la Russia dove i detenuti sono pari a 681,600 ( 475 ogni 100.000).

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