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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/11/2013  -  stampato il 08/12/2016


Martinelli, Sappe: fiasco del decreto svuota carceri in Liguria in due mesi 17 reclusi in meno

 

Stenta a decollare in Liguria il decreto del governo definito “svuota carceri”, convertito in legge lo scorso agosto dal Parlamento, almeno nella parte che ipotizzava l’uscita pressoché “certa e immediata” dai penitenziari italiani di migliaia di detenuti. Ad affermarlo è il Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri.

“La rilevazione mensile sull’affollamento delle carceri liguri contava 1.775 persone detenute lo scorso 31 ottobre, rispetto ai poco meno di mille posti letto regolamentari - dice il segretario generale aggiunto del SAPPE Roberto Martinelli - Addirittura cinque in più rispetto alle presenze di un mese prima, il 30 settembre 2013, quando i detenuti in carcere erano 1.770. E da fine agosto a fine ottobre i detenuti in Liguria sono calati per un numero complessivo di sole 17 unità, un dato assolutamente insignificante confrontato ai drammatici numeri del sovraffollamento attuale, che vede in Italia più di 26mila persone in cella rispetto ai posti letto regolamentari a tutto discapito delle condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari”.

 

“Non abbiamo i dati di quanti non sono entrati in carcere per effetto del decreto legge, che pure prevede che il magistrato possa disporre il ricorso ai domiciliari anziché la custodia cautelare in carcere per coloro che commettono reati con una pena prevista fino ai quattro anni, ma le uscite sono state assolutamente minime. Quasi il 60% dei detenuti in Liguria è in attesa di un giudizio definitivo mentre quasi mille sono gli stranieri.
I dati delle varie sedi penitenziarie liguri ci dicono molto: a Chiavari c’erano 74 detenuti a fine ottobre rispetto ai 69 presenti a fine settembre ed alla capienza regolamentare di 49 posti letto; a Pontedecimo oggi ci sono 171 ristretti, un mese fa erano 168 mentre i posti letto sono 96; a Imperia 104 presenti, 101 un mese fa per 69 posti letto; la Spezia conta 246 ristretti, che erano uno di più un mese fa mentre 144 i posti; Savona sono 65, uno in meno ce n’era a fine settembre mentre i posti sono 36. Sanremo aveva 329 detenuti a fine settembre, oggi sono 323 per 209 posti letto mentre Marassi vede, oggi come un mese fa, 792 presenze per 450 posti letto”.

Il SAPPE, che pure è scettico sulle possibilità che in parlamento si possa varare un provvedimento di clemenza, sottolinea come “la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose e con quattrocento agenti in meno in Liguria. Amnistia e indulto da soli non bastano: serve una riforma strutturale dell’esecuzione della pena, come pure ha sottolineato il capo dello stato Giorgio Napolitano nella sua lettera ai parlamentari di Camera e Senato lo scorso 8 ottobre sulla grave situazione penitenziaria del Paese”.
E sul progetto della vigilanza dinamica nelle carceri, Martinelli dice: “Al superamento del concetto dello spazio di perimetrazione della cella e la maggiore apertura per i detenuti come prevede una disposizione del DAP deve associarsi alla necessità che questi svolgano attività lavorativa e che il personale di Polizia Penitenziaria sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico, che vuol dire porre in capo ad un solo poliziotto quello che oggi lo fanno quattro o più agenti, a tutto discapito della sicurezza. Oggi tutto questo non c’è”.

 

cittadellaspezia.com