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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


Carceri, tagli previsti dal Governo: il Sappe manifesta davanti alla Prefettura

Savona. E’ in corso dalle ore 7,30 di questa mattina un sit-in di protesta, davanti alla Prefettura di Savona, da parte del Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) con al centro i pesanti tagli sul fronte della sicurezza e dell’amministrazione penitenziaria previsti nella manovra varata dal Governo. Per il sindacato le misure previste per il settore sono inaccettabili, non solo per la drammatica carenza di organico nelle carceri ma anche per la riduzione dei fondi indirizzati ai corsi di formazione. Critiche da parte del Sappe sono rivolte al blocco degli stipendi per i prossimi tre anni senza contare lo stop agli avanzamenti di carriera. “Queste misure porteranno ad un ricorso massiccio al pre-pensionamento. Per questo chiediamo una chiara inversione di tendenza” affermano dal sindacato. Il Sappe ha inoltre promosso una raccolta firme tra i cittadini a sostegno della loro battaglia.

“Ancora una volta il Governo invece di eliminare gli sprechi come le auto blu, che sono uno status simbol per alcuni politici ed hanno un costo annuo pari a 21 miliardi di euro (quasi l’intero ammontare della manovra correttiva con un costo procapite per ogni cittadino italiano di circa 381 euro l’anno), taglia indiscriminatamente i fondi che obbligheranno alla riduzione delle volanti per il controllo del territorio, la chiusura dei commissariati e delle stazioni, i fondi per espellere gli stranieri clandestini” si legge nella nota per l’adesione alla raccolta firme.
“Inconcepibili tagli agli stipendi dei poliziotti sono poi previsti nell’ordine di migliaia di euro nel prossimo triennio, mentre si salvaguardano i meravigliosi emolumenti ed indennità dei politici e membri del Governo. Per questi motivi, e visto l’assoluto disinteresse del Governo agli innumerevoli appelli lanciati dai poliziotti, oggi mentre i nostri esponenti nazionali sono davanti al Senato, sia per sensibilizzare il Parlamento della Repubblica, in cui siedono i rappresentanti del popolo italiano e non dei singoli partiti di cui sono espressione, sia per protestare contro l’assurda superficialità del Governo al colpo gravissimo che viene inferto alla sicurezza dei cittadini e alla sicurezza delle nostre città, vi informiamo dei rischi che corre la Vostra sicurezza chiedendovi una firma per sostenere il Vostro diritto ad averla” concludono i sindacati di polizia firmatari dell’appello.
 

Fonte: ivg.it