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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/11/2013  -  stampato il 08/12/2016


Caso Cancellieri-Ligresti, la Procura di Torino: da noi massimo scrupolo e osservanza delle norme

Sul sito web de LA STAMPA (www.lastampa.it) è stato pubblicato l’intervento del Procuratore generale presso la Corte di appello di Torino Marcello Maddalena. Una risposta all’articolo che racconta i rilievi espressi da fonti del Ministero della Giustizia alla Procura di Torino sulla trattazione del caso Cancellieri.

Egregio Direttore,
leggo oggi, con somma sorpresa, sul Suo quotidiano, l’articolo in cui si parla di pretese accuse nei confronti della Procura della Repubblica di Torino che verrebbero mosse dagli stessi uffici del Ministro Anna Maria Cancellieri.

Se dubbi vi sono, e da parte di chiunque, ben vengano tutti i possibili e immaginabili accertamenti da parte degli organi competenti, compresi quelli ministeriali.

Da parte mia, essendo – ai sensi dell’art. 6 d.lgs. 106/2006 - il titolare del dovere di sorveglianza sulla “correttezza” dell’operato degli uffici di procura del distretto, posso tranquillamente affermare – sulla base delle informazioni che in proposito ho giornalmente ricevuto dagli uffici di Procura – che l’intera vicenda è stata trattata dai magistrati torinesi con il massimo scrupolo e la più puntigliosa osservanza di tutta la normativa vigente in materia, oltre che con il massimo rispetto sia delle prerogative funzionali sia della dignità di tutte le persone coinvolte nella vicenda.

Ovviamente non è questa la sede per entrare nei dettagli, ma alcune asserzioni, riportate nell’articolo, se realmente e da chiunque formulate, appaiono francamente incredibili e stupefacenti anche sotto il profilo della conoscenza della normativa processuale penale.

Ringraziando per l’ospitalità

Marcello Maddalena
Procuratore generale presso la Corte di appello di Torino

Caso Cancellieri Ligresti: ora si punta a sollevare dubbi sull'operato dei magistrati di Torino