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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/11/2013  -  stampato il 09/12/2016


Dati dei servizi segreti, Capo della Polizia: impossibile garantire la sicurezza

Il capo della Polizia, Alessandro Pansa, lancia l'allarme: "Troppi tagli, diminuisce il servizio di sicurezza reso ai cittadini". Le parole del numero uno della Polizia italiana si incrociano con i dati, ancora top secret, del Viminale.

I numeri confermano come la crescita dei reati sia direttamente proporzionale a quella dei tagli al comparto. "Ogni tanto qualcuno mi chiede di aumentare il livello dei controlli in alcune città o in alcune parti del Paese. Voglio essere chiaro con tutti: oggi non siamo in grado di accrescere la sicurezza in nessuna parte del territorio". Pansa è al vertice del Dipartimento sicurezza del ministero dell'Interno. Da lui dipendono Polizia, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza. Insomma, è il capo delle forze dell'ordine.

Ed è la prima volta che dalla massima autorità della sicurezza del Paese arriva un segnale così forte di "resa" alla criminalità. Un allarme drammatico, rivolto al mondo della politica e in particolare al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che sul tema tace. Pansa ha parlato così di fronte a un centinaio di funzionari dell'associazione Anfp. Davanti ai dirigenti Polstato, il loro capo ha ammesso che ormai "non è pensabile che noi possiamo offrire lo stesso servizio di sicurezza al cittadino che offrivamo qualche anno fa, con 15 mila poliziotti, 15 mila carabinieri e migliaia di finanzieri in meno. E con la riduzione delle risorse". "È pacifico - ha ribadito - che in questo momento noi stiamo offrendo un servizio di sicurezza inferiore al passato".

Inutili, ha aggiunto, i "meccanismi di ottimizzazione delle risorse per rendere più efficiente la macchina organizzativa della sicurezza. Comunque il segno resterà meno". E ancora: "Non è più pensabile - ha spiegato - ragionare come se sul territorio siano schierati 110 mila uomini. Dal 2014 ce ne saranno solo 94 mila". Pansa ha espresso anche la preoccupazione che i tagli possano penalizzare il comparto della sicurezza a favore di quello della Difesa, impegnato da anni nelle "pattuglie miste" e in compiti di presidio di obiettivi a rischio nelle città. "Bisogna chiarire - ha dichiarato - chi ha la legittimità dell'uso della forza nell'ambito della sicurezza". "Perché - ha polemizzato con la Difesa - se spostiamo l'asse verso il sistema militare, creiamo qualche scompenso anche rispetto ai principi costituzionali".

Il segretario dell'Anfp Enzo Letizia ha poi sottolineato come "il taglio delle risorse, in un momento di crisi economica, comporti un aumento della criminalità perché mancano uomini e mezzi". Complessivamente, infatti, in tutta Italia sono in aumento furti e rapine. Nel dettaglio delle grandi città, è Firenze in vetta alle classifiche per l'aumento dei delitti nel 2012 (9,2%) rispetto all'anno precedente. Da gennaio ad agosto di quest'anno, ultimi dati disponibili, a Firenze sono cresciuti del 100% gli omicidi volontari, del 16% i furti in abitazione, del 50% le rapine in banca. A Bari i delitti sono aumentati del 2,2%, negli ultimi otto mesi del 50% gli omicidi, del 16% i furti, del 70% le rapine in abitazione. A Roma crescita dei delitti del 3,2%, con un incremento tra gennaio e agosto del 43% degli omicidi volontari, del 4,3% dei furti in generale e dell'8,7% dei furti negli esercizi commerciali. A Bologna i delitti sono aumentati del 2,2%. Nei primi otto mesi sono aumentati dell'11% i furti in abitazione, del 20% negli esercizi commerciali, e del 47% le rapine in abitazione.

A Cagliari da gennaio ad agosto sono aumentati del 28% i furti in abitazione, a Napoli crescono dell'11,4% le violenze sessuali e del 18,6% le rapine. A Catania i delitti sono aumentati del 4%, con un incremento nei primi otto mesi di quest'anno del 100% degli omicidi volontari, del 225% delle rapine in banca. A Milano, nei primi otto mesi dell'anno si è registrato un aumento del 17% di furti in abitazione, del 73% di rapine in abitazione, del 96% di rapine in banca. In crescita i delitti anche a Palermo (più 5,8%), con un incremento nei primo otto mesi del 250% di omicidi volontari, del 18% di furti in abitazione, del 12% di rapine in banca. L'aumento di criminalità non risparmia il Nord Ovest (salgono del 30% nei primi otto mesi i furti a Torino, del 47% le rapine in abitazione e del 10,4% quelle negli esercizi commerciali). Né il Nord Est: a Trieste i delitti crescono del 4,7%, in particolare si registra un'impennata di reati contro le donne, con un più 33,3% di violenze sessuali, mentre a Venezia i delitti crescono del 3,5% con una crescita ad agosto del 14% dei furti in abitazione e del 24% dei furti negli esercizi commerciali. 

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