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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/11/2013  -  stampato il 06/12/2016


Detenuto in semi-libertÓ: di giorno rapinatore seriale di farmacie, la sera dormiva in carcere

Si era già tolto la "divisa da lavoro" con tanto di giubbotto da montagna e casco per non farsi riconoscere, e stava andando tranquillamente in pizzeria a cenare, prima di fare ritorno in cella. Sì, perché questo rapinatore seriale che, per settimane, ha terrorizzato gli esercenti savonesi e in particolare i dipendenti delle farmacie, era in regime di semi libertà, il che significa che dalle 7,30 alle 22,30 era libero mentre la sera doveva fare ritorno al Sant'Agostino.

Una condizione che Nicola Russo, 35 anni, originario di Napoli, aveva deciso di sfruttare per continuare a delinquere (l'uomo ha precedenti per rapina e omicidio) e per mettere a segno in poche settimane ben 7 colpi ai danni di attività commerciali della Torretta. Per darsi una parvenza di normalità l'uomo lavorava in un'azienda agricola del Loanese ma i soldi, quelli più cospicui, gli arrivavano dalle rapine messe a segno ai danni di 5 farmacie, un bar e una tentata rapina a un distributore di benzina. Il bottino veniva poi nascosto in un capanno che aveva a disposizione in zona Legino e in un monolocale affittato da un amico sempre a Savona.

Le sue imprese all'ombra della Torretta iniziano il primo novembre quando prende di mira la farmacia Fasce; il 5 novembre, invece, svuota le casse della farmacia Alla Torretta. A questo punto gli inquirenti iniziano ad alzare le antenne e a classificarlo come un rapinatore seriale. Di qui l'istituzione di un tavolo di cooperazione investigativa, informativa e di controllo del territorio tra i carabinieri del Comando provinciale di Savona e gli agenti della Squadra Mobile, con uno scambio immediato di informazioni, una suddivisione in zone della città per un controllo più capillare, e una stretta collaborazione che porterà al successo dell'operazione.

L'uomo nel frattempo colpisce altre 5 volte: tre ai danni di farmacie, una al "Coky bar" di via XX Settembre più una tentata rapina ai danni di un distributore della Esso. In tutti i casi indossa un pesante giaccone da montagna, un paio di scarpe grigie della Adidas che risulteranno determinanti per la sua individuazione (un modello non all'ultima moda e che attualmente i negozi non vendono) e un casco che, però, ogni volta è sempre diverso, riuscendo così a spiazzare per un po' le forze dell'ordine.

Ieri, così vestito, si presenta alla farmacia Padovani di via Chiavella e mette a segno il suo ultimo colpo. A questo punto carabinieri e polizia diramano avvisi e segnalazioni ai tanti uomini in borghese che, in questi giorni, hanno popolato le strade savonesi, fino a quando i carabinieri individuano il soggetto. A tradirlo le scarpe di cui si parlava prima, il giubbotto, e la strana camminata ciondolante.

Dalle successive perquisizioni nel capanno e nel monolocale utilizzati da Russo sono stati rinvenuti la pistola a salve, 4070 euro, 372 dollari americani, e un Rolex portato via ad un farmacista. Nello specifico è di 1870 euro il bottino della prima rapina, 870 euro quello della seconda, 1500 euro più un cellulare più il Rolex per il terzo colpo; 100 euro alla farmacia "essere Benessere", 200 euro sottratti al "Coky bar". Russo sarà interrogato domani mattina dal giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero che dovrà convalidare il suo fermo.

ivg.it