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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/12/2013  -  stampato il 10/12/2016


Sanremo: la Polizia Penitenziaria al freddo

"La Polizia Penitenziaria allo stato si troverebbe in un istituto dove il freddo preannunciato da giorni passa inosservato, le postazioni sia interne che esterne di utilizzo del personale sono scarsamente riscaldate". Il Sappe, attraverso Michele Balestra, esprime vibrante protesta nel vedere la esagerata differenza di trattamento tra il personale di Polizia Penitenziaria e il direttore del carcere di Sanremo:

"A noi del Sappe che già abbiamo ripetuto nel passato che mantenere un direttore in un carcere per anni e anni non è altro che un affossamento per la Polizia Penitenziaria presente non è argomento sconosciuto. La Polizia Penitenziaria allo stato si troverebbe in un istituto dove il freddo preannunciato da giorni passa inosservato, le postazioni sia interne che esterne di utilizzo del personale sono scarsamente riscaldate. La vigilanza esterna viene effettuata, specie di notte con delle minute stufe non a norma, che funzionerebbero ad intervallo. Non ci parlino di riduzione di spese a seguito della ‘spending review‘ la riduzione della spesa pubblica in atto. Il Sappe di questa visuale e questa maldestra gestione informerà il dipartimento con la massima urgenza questa stessa settimana, la denuncia in atto nasce dal fatto che un direttore che si trova a gestire un importante penitenziario con al suo interno una serie di tipologie di detenuti, compresa quella denominata alta sicurezza e sovraffollato del doppio, dovrebbe pensare a fare bene e a concentrarsi nel penitenziario assegnatogli, per altro ci viene fatto sapere molto ambito dallo stesso a suo tempo… ma forse solo a suo tempo!"

A riferire dell'anomalia è il segretario provinciale del Sappe Michele Balestra, che questa mattina ha esposto il problema: "Anche le relazioni sindacali sono lente, anzi lentissime, non c’è verso per snellire e accelerare certe pratiche in corso, non si riescono a portare a termine le relazioni sindacali intraprese. All’interno dei reparti il personale ci denuncia bagni fuori uso da tempo e inutilizzabili, tettoie adiacenti alle postazioni di servizio con accumulo di rumenta da mesi e mancherebbe inoltre un programma sistematico di pulizia di questi spazi, infatti come Sappe staremo pensando in caso di non miglioramento del contesto, di segnalare la cosa attraverso un concreto e documentato servizio fotografico.

Il Sappe intanto dice un no secco ai dirigenti assenti e distaccati dalla Polizia Penitenziaria e soprattutto superati dai tempi, ormai fuori moda, invece approva un cambio immediato al fine di portare all’istituto e al personale del corpo una ventata di freschezza e di innovazione lavorativa, basta ai preconcetti, basta alle vecchie furbate, basta all’arroganza, basta alla presuntuosità, basta ai cattivi esempi, basta alla storia del predicare bene e razzolare male, basta… basta… basta… basta… siamo esausti e stufi ne abbiamo le scatole piene e quello che fa male è la sordità a livello centrale, riteniamo che la Polizia Penitenziaria meriti un direttore del carcere presente, innovativo, premuroso ai problemi ma soprattutto moderno e che non importuni ma sia costruttivo per l’ambiente! Servono fatti concreti e non chiacchiere da ufficio!".

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