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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/12/2013  -  stampato il 04/12/2016


Commissari di Polizia Penitenziaria "parcheggiati": il DAP non sa come impiegarli

"Oltre 130 neo Commissari del Corpo parcheggiati in attesa di assegnazione. Palese la disorganizzazione dell'Amministrazione Penitenziaria". Una Amministrazione Penitenziaria che non è in grado di programmare l'assegnazione di oltre 130 nuovi Commissari di Polizia e li "parcheggia" in attesa di dare loro un incarico di comando.

La denuncia arriva dall'Anfu, Associazione Nazionale Funzionari Polizia Penitenziaria.

Sottolinea infatti il segretario nazionale dell'Anfu Luca Pasqualoni: "Per il terzo corso dei vice commissari del ruolo direttivo del Corpo di Polizia Penitenziaria, il cui concorso è stato bandito nel lontano 2006, non sembra ancora potersi pronunciare la parola fine. Infatti, dopo gli eccentrici provvedimenti di assegnazione temporanea adottati dall'Amministrazione penitenziaria lo scorso luglio che hanno interessato 127 neo funzionari (fatta eccezione per 13 di questi che continuano a permanere all'Istituto Superiore Studi Penitenziari di Roma), la loro destinazione alle sedi di prima assegnazione sembra ancora di là da venire, in quanto condizionata e subordinata alla definizione della mobilità a domanda in corso degli appartenenti al ruolo direttivo del Corpo di Polizia Penitenziaria già in servizio, il cui iter verosimilmente dovrebbe perfezionarsi entro l'anno prossimo venturo, vale adire con l'espletamento del colloquio selettivo finale per il conferimento delle funzioni di comando."

L'Anfu denuncia inoltre che "dopo questi provvedimenti di assegnazione da parte della Direzione Generale del Personale e della Formazione del Dap, si è assistito all'adozione di eterogenei provvedimenti amministrativi che hanno interessato alcuni funzionari ed escluso altri, con evidenti disparità di trattamento, avuto riguardo alla progressione di carriera e all'attribuzione della tessera personale, della placca e dell'arma individuale".

"Questa Associazione" conclude Pasqualoni che richiama un intervento del Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri "deve pertanto registrare ed evidenziare, per così dire, una non puntuale gestione della procedura selettiva in parola, tanto che vengono sottratte figure apicali essenziali agli Istituti penitenziari in un momento di particolare criticità per gli stessi, senza considerare i profili di danno erariale che sembrano configurarsi in relazione ai ritardi di cui sopra".

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