www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/12/2013  -  stampato il 07/12/2016


Poliziotto penitenziario arrestato a Milano: forniva documenti falsi a stranieri senza permesso di soggiorno

Un agente di Polizia Penitenziaria di Ossona è stato arrestato lunedì mattina dai carabinieri del comando provinciale di Milano insieme a due fratelli di origine egiziana. I tre sono accusati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata a fornire documenti falsi per garantire la permanenza in Italia di cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Le indagini sono nate dopo che alcune persone, che vivono nella zona di Magenta e Abbiategrasso, avevano raccontato ai carabinieri della stazione di Magenta di avere pagato fino a 5mila euro per essere regolarizzati, senza però ottenere i documenti promessi. Dagli accertamenti è risultato che almeno 200 persone si sono rivolte ai tre arrestati per avere il permesso di soggiorno. Un giro di affari che ammontava a circa 500mila euro.

TRUFFA – Le prime indagini sono partite nel 2009, proprio da Magenta. Durante normali controlli, i carabinieri avevano fermato alcuni egiziani che, alla richiesta di fornire i documenti, avevano presentato permessi di soggiorno e altra documentazione falsa, spiegando che era stata fornita loro dai due fratelli egiziani, di 40 e 29 anni. I due, entrambi clandestini, vivono a Marcallo con Casone e lavoravano saltuariamente come muratore e imbianchino. L’agente, invece, è un 49enne che vive nel Magentino.

LE NORME - Nel 2009, il governo aveva emesso il pacchetto anticrisi, in cui rientravano anche le misure per regolarizzare le badanti e altre tipologie di lavoratori. E i tre complici facevano credere di agire proprio nell’ambito di questo provvedimento. Tuttavia, le procedure di assunzione e i documenti F24 che loro fornivano ai clandestini erano solo fittizi. Non era fittizio, invece, il denaro che i tre incassavano: da 1500 a 5 mila euro in contanti. Ora devono rispondere dei reati di associazione a delinquere e falso finalizzati alla permanenza sul territoro di immigrati clandestini, per trarne profitto.

milano.corriere.it