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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/12/2013  -  stampato il 09/12/2016


Detenuto protesta per fumo passivo in carcere e Agente penitenziario rimane ferito

Alta tensione nel carcere di Marassi dove ieri mattina un detenuto marocchino di circa 30 anni, ristretto nella VI Sezione detentiva, ha dato in escandescenza per protestare contro la presenza in cella di un altro detenuto, fumatore.

«Sono stati attimi di vera tensione», commenta Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

«Il detenuto protestava perché nella cella da lui occupata era presente un detenuto fumatore e quindi voleva essere spostato altrove. Era in evidente agitazione e a nulla sono serviti i nostri richiami a tranquillarsi perché avremmo trovato comunque una soluzione. Lui, improvvisamente, è uscito dall’ufficio del sottufficiale di servizio e si è messo a correre verso i cancelli di uscita della sezione, gettandosi contro uno specchio e frantumandolo a pugni. L’immediato intervento del personale di Polizia Penitenziaria ha scongiurato più gravi conseguenze, ma è evidente che la tensione nelle carceri italiane e liguri resta altissima».

Il Sappe, esprime “solidarietà e vicinanza” al poliziotto che per bloccare il detenuto è rimasto ferito e chiede “urgenti provvedimenti” da parte dell’Amministrazione penitenziaria regionale e nazionale.

Martinelli torna a sottolineare le criticità delle carceri liguri: «Nei 7 istituti penitenziari liguri, nel primo semestre del 2013, si sono registrati 142 atti di autolesionismo, 12 tentati suicidi, 71 colluttazioni e 8 ferimenti: oltre mille sono stati i detenuti protagonisti, nei primi sei mesi dell’anno, di proteste pro amnistia e indulto o sciopero della fame, mentre purtroppo 4 detenuti sono morti per cause naturali. Il sovraffollamento ha raggiunto livelli patologici, con 1.770 reclusi per meno di mille posti letto regolamentari. Il nostro organico è sotto di 7mila unità a livello nazionale e di 400 agenti in Liguria. La spending review e la legge di Stabilità hanno ridotto al lumicino le assunzioni, nonostante l’età media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo, come dimostrano i gravi episodi in nostro danno accaduti ancora una volta nel carcere di Genova Marassi».

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