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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/12/2013  -  stampato il 04/12/2016


Celle dipinte di rosa per calmare i detenuti: non funziona la sperimentazione svizzera

Nessun effetto positivo dopo l'esperimento nel carcere zurighese di Pöschwies. L'idea di pitturare le celle penitenziarie di rosa, con l'obiettivo di rendere più tranquilli i detenuti, non funziona: è quanto emerso da uno studio empirico condotto nel carcere zurighese di Pöschwies, il più grande della Svizzera. "Finora non abbiamo praticamente notato alcun effetto", ha affermato Thomas Noll, fino all'anno scorso capo-esecuzione delle pene a Pöschwies e attualmente direttore del centro svizzero di formazione del personale penitenziario, in un servizio radiofonico diffuso oggi dalla SRF..

Per 18 mesi nella struttura di Regensdorf (ZH) sono stati osservati complessivamente 60 detenuti: il personale ha tenuto d'occhio 30 persone ospitate in celle rosa e altrettante in stanze normali. Il grado di aggressività è stato protocollato al primo e al terzo giorno di soggiorno in cella: non sono al riguardo emerse differenze significative. Pöschwies non è l'unica prigione che ha tentato la strada del colore rosa: nella Svizzera tedesca esistono attualmente una ventina di celle di questo tipo. C'è chi però nel frattempo ha già fatto marcia indietro: è il caso del penitenziario grigionese di Realta, dove dopo due anni di esperimento rosa una cella è tornata nel 2012 nuovamente bianco-grigia.

tio.ch

Carceri dipinte di rosa per attenuare l'aggressività dei detenuti: succede in Svizzera