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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


Manovra: possibile taglio tredicesime a poliziotti e pm

ROMA - A copertura di una nuova norma che prevede di escludere promozioni, straordinari e arretrati dai tagli della pubblica amministrazione previsti in manovra potrebbero arrivare riduzioni delle tredicesime di una serie di categorie tra cui i poliziotti, i magistrati, i ricercatori e professori universitari, i diplomatici e i prefetti. E' quanto prevede un emendamento del relatore, Antonio Azzollini, alla manovra in commissione Bilancio al Senato. Il testo prevede, infatti, che per garantire comunque i risparmi previsti "nei confronti del personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001 numero 165 (ovvero, tra gli altri, magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello Stato, il personale militare e delle Forze di polizia di Stato, il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia ndr.) la tredicesima mensilità spettante al predetto personale può essere ridotta con decreti non regolamentari su proposta dei ministri competenti di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze; con decreti è fissata la percentuale di riduzione necessaria ai fini del conseguimento del predetto risparmio di spesa". "In particolare - si legge ancora nel testo - possono essere emanati decreti per personale forze armate e forze di polizia; personale non dirigente delle forze armate e forze di polizia; personale dirigente dei vigili del fuoco; professori e ricercatori universitari; magistrati; personale della carriera prefettizia; personale diplomatico; personale della carriera dirigenziale penitenziaria".

SCHIFANI AI GOVERNATORI, GARANTIRO' CONFRONTO - I governatori hanno rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani le loro preoccupazioni insieme "alla loro disponibilità al confronto sulla riduzione della spesa a condizione che essa sia proporzionale alla riduzione della spesa statale". E' stato lo stesso presidente del Senato, conversando con i giornalisti, a spiegare il senso dell'incontro con una delegazione dei presidenti delle Regioni, guidata dal presidente della Conferenza Vasco Errani accompagnato dai presidenti della Lombardia, Roberto Formigoni, e del Lazio, Renata Polverini. "Trasmetterò alla presidenza del Consiglio - ha detto Schifani - le loro preoccupazioni. Per quanto è nel mio ruolo, garantirò un ampio dibattito assicurando ampi spazi di confronto".

ZAIA, GUARDIAMO POSITIVAMENTE A PROSSIMI INCONTRI - "Le Regioni vogliono fare la loro parte, vogliamo interloquire ancora con il governo e guardiamo positivamente ai prossimi incontri". Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, si esprime a margine dell'assemblea di Coldiretti sul confronto Regioni-governo in tema manovra. "Chiedo da parte mia - aggiunge Zaia - che si penalizzino gli spreconi e si premino le realtà virtuose, il che significa che questa manovra potrebbe essere una grande occasione per introdurre il principio dei costi standard e degli indici dei parametri".

FORMIGONI, RISCHIO DOVER TAGLIARE SERVIZI ESSENZIALI - "Siamo pronti a farci carico di spiegare la necessità di alcuni tagli ai cittadini, ma non vogliamo dover essere costretti a tagliare la testa ai cittadini" perché se la manovra resta invariata "potremmo essere costretti a tagliare alcuni servizi essenziali come il trasporto pubblico o l'assistenza alle famiglie". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, dopo l'incontro di oggi di alcuni rappresentanti della Conferenza delle Regioni con il presidente del Senato Renato Schifani. Formigoni ha criticato anche la "caricatura delle regioni" emersa dalla relazione del Tesoro sul federalismo fiscale perche "i dati che abbiamo condiviso nella bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale non sono stati riportati correttamente".

POLVERINI, RISCHIO E' REGIONI SIANO MESSE IN GINOCCHIO - "Abbiamo rappresentato al presidente Schifani una posizione condivisa da tutti i governatori" sulla manovra "a cui io ho voluto aggiungere altre osservazioni in particolare sulla relazione del Tesoro sul federalismo fiscale, sulla questione dei piani di rientro e del patto di stabilità". Lo ha detto la governatrice del Lazio Renata Polverini dopo il colloquio di alcuni rappresentanti della Conferenza delle Regioni con il presidente del Senato Renato Schifani. Queste quattro elementi che, ha sottolineato la Polverini, "rischiano di mettere in ginocchio le regioni", per questo "serve un colloquio istituzionale per permettere alle regioni di compiere il loro ruolo".

COTA, ABBIA I GIUSTI MIGLIORAMENTI - "Abbia i giusti miglioramenti". Così il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha risposto alla domanda se sia necessaria una modifica della manovra economica del governo.

Fonte: ansa.it