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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/12/2013  -  stampato il 03/12/2016


Rinviati a giudizio dieci poliziotti e il Direttore di Parma per l'evasione di febbraio

Dirigenti e agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Parma debbono rispondere a vario titolo di carenze e negligenze nella sorveglianza e, in un caso, anche di falsità in atti d'ufficio per aver mentito su quello che accadde la notte della fuga. Udienza preliminare a marzo.

La Procura di Parma ha chiesto dieci rinvii a giudizio per i dirigenti e gli agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di via Burla indagati per la clamorosa evasione di due detenuti albanesi lo scorso due febbraio. Le accuse sono, a vario titolo, omissione d'atti d'ufficio, colpa del custode, falsità materiale e ideologica in atti pubblici e procurata evasione. Ne dà notizia la Gazzetta di Parma.

I reati più pesanti sono contestati al responsabile e all'addetta alla sala regia di sorveglianza, in servizio quella notte. I monitor della videosorveglianza ripresero infatti per ben cinque minuti la rocambolesca fuga dei due detenuti, in particolare il momento in cui riuscirono a scavalcare il muro di cinta dopo aver segato le sbarre ed essersi calati dalla finestra con le lenzuola annodate. Nessuno se ne accorse. L'allarme scattò per ben due volte e per due volte fu spento dall'addetta. Nella relazione ai superiori, poi, l'assistente capo scrisse che tutto si era svolto regolarmente e avrebbe mentito sull'ora e sulla posizione degli allarmi.

Altri quattro assistenti in servizio e un vice sovrintendente debbono rispondere di omissione d'atti d'ufficio e colpa del custode. Due ispettori sono accusati di omissione d'atti di ufficio e uno di loro anche di procurata evasione. Il direttore del carcere e l'ex comandante della Polizia Penitenziaria non avrebbero vigilato sui sistemi di sorveglianza e sull'operato del personale. Per loro l'accusa è colpa del custode. L'udienza preliminare davanti al Gup Paola Artusi è stata fissata il prossimo 11 marzo 2014.

I due albanesi fuggitivi sono stati catturati dopo mesi dall'evasione. Valentin Frrokaj, omicida ergastolano, è stato arrestato nel milanese il 14 agosto. Taulant Toma, mago delle evasioni, è stato rintracciato in Belgio lo scorso 11 settembre.

La Repubblica

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