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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/12/2013  -  stampato il 09/12/2016


Ecco i primi particolari della cattura di Gagliano in Francia

Il fuggiasco è stato arrestato a Mentone, a qualche chilometro dal confine italo-francese di Ventimiglia. E' stata un'operazione combinata tra gli inquirenti italiani e francesi: da quanto si è appreso, alle due della notte tra il 17 e il 18 dicembre la panda Van verde chiaro sottratta al panettiere savonese la mattina, era stata "agganciata" da un autovelox mentre percorreva a tutta velocità la Promenade des Anglais a Nizza. A Questo punto la segnalazione viene inoltrata alla Squadra Mobile genovese, allo Sco e all'Interpol: le ricerche si concentrano tra Nizza e Mentone. Stamani l'auto viene individuata davanti all'Hotel Parisien: gli agenti si fermano in attesa, e quando Gagliano si avvicna all'auto, lo arestano.

Lui non oppone resistenza. Sono le 13.55, nella camera d'albergo occupata dall'uomo viene trovata la pistola con la quale ha minacciato il panettiere savonese Maurizio Ravelli: c'è ancora da accertare se sia vera o una scacciacani modificata. Secondo il minuistro dell'Interno Angelino Alfano, che ha dato la notizia su facebook, gli agenti stavano cercando anche ventuali presenze di droga . Ora gli inquirenti (pm Alberto Landolfi e aggiunto Vincenzo Scolastico del gruppo Criminalità organizzata della procura di Genova) hanno chiesto e ottenuto un mandato di cattura internazionale e le autorità italiane sono in attesa dell'estradizione.

Qualche ora prima, l'evaso aveva telefonato al suo avvocato di Genova per dirgli che si sarebbe costituito. "Mi spiace per quello che è successo. Volevo rientrare in carcere. E' stato un colpo di testa", ha detto Bartolomeo Gagliano al suo avvocato, Mario Iavicoli. "Sono dispiaciuto di avere tradito la fiducia del direttore del carcere di Marassi e del magistrato di sorveglianza. Mi costituisco". "E invece l'hanno catturato prima", ha commentato il legale.

Il sollievo dei familiari - "L'hanno preso in Francia? L' importante è che sia finito tutto bene e che non abbia fatto del male a nessuno". Andrea Gagliano, nipote di Bartolomeo, il serial killer di Enna trapiantato a Savona, ora è meno preoccupato. "Si ero davvero preoccupato anch'io per mio zio. Ci eravamo salutati lunedì sera alle 22. Martedì mattina all'alba abbiamo saputo che era andato via. Siamo sollevati perchè non ha fatto male a nessuno ed è stato preso prima che potesse accadere qualcosa di grave. D'altra parte sapevamo che prima o poi sarebbe stato preso", ha continuato Andrea.

E sul futuro giudiziario dello zio: "La legge purtroppo parla chiaro con questo tipo di reati certamente non c'è da farsi illusione sull'immediato futuro. Ma per noi è già una consolazione quella di sapere che in questo lasso di tempo in cui lui è evaso non ci sono stati altri strascichi". Soddisfazione anche da parte degli abitanti di via Crispi dove abitano la mamma Giuseppina Gagliano. L'anziana madre lo aveva visto lunedì. "Io non so dove possa essere mio figlio", aveva detto la donna.

Repubblica.it