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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/01/2014  -  stampato il 03/12/2016


Rissa per il presunto controllo del carcere: questi i motivi della rissa a Viterbo

“Qui comandiamo noi”. “E invece no, siamo noi ad avere il controllo”. Sarebbero più o meno questi i toni della furibonda lite finita a coltellate avvenuta nella tarda mattinata di ieri nel penitenziario viterbese.

Undici i detenuti coinvolti, due le fazioni contrapposte. Una composta da italiani, la seconda da romeni. Gli accertamenti sono in corso ma, stando alle prime ricostruzioni, pare che il motivo della maxi rissa sia riconducibile a questioni di supremazia. Di “potere” all'interno del carcere di Mammagialla.

In un primo momento era stato segnalato che le persone rimaste ferite in maniera gravissime erano tre ma, nel corso nel pomeriggio, anche le condizioni di un quarto detenuto, già ricoverato all'ospedale Belcolle in codice giallo, sono peggiorate. “Quattro sono ricoverati in codice rosso, in gravissime condizioni, ma non in pericolo di vita; sei in codice giallo; L'ultimo ha riportato ferite lievi e sta per essere dimesso”. Così è stato segnalato nella tarda serata dagli operatori sanitari del pronto soccorso cittadino.

Secondo quanto si è appreso i dieci detenuti erano in una sorta di sala di socializzazione dove insistono tavoli da ping pong, biliardino e così via, quando si è scatenata la feroce rissa. “Una violenza inaudita”, hanno riferito gli agenti della Polizia Penitenziaria che, con estrema professionalità, hanno saputo gestire la situazione.

Nella sala sono stati trovati coltelli ed altri oggetti contundenti. E, adesso, sarà compito delle forze dell'ordine accertare come abbiano fatto i detenuti ad entrarne in possesso.

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