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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/01/2014  -  stampato il 10/12/2016


Udine.Anche l’assistenza in carcere spetta all’Azienda per i servizi sanitari

UDINE. Da questa settimana l’Azienda per i servizi sanitari 4 del Medio Friuli dovrà anche sobbarcarsi gli oneri della sanità penitenziaria che prima erano in capo al Ministero della giustizia.
Non un compito da poco, visto che la popolazione carceraria a Udine si aggira sulle duecento unità.
Un piccolo villaggio di cui l’Azienda dovrà farsi carico, tenendo presente la complessità che molti casi presentano, sia in caso al problema delle dipendenze da sostanze alcoliche che da stupefacenti, per non parlare della forte necessità di assistenza psicologica.
«Assieme ai miei collaboratori – fa il punto il direttore generale Giorgio Ros – ho tracciato un piano per prendere in carico queste nuove funzioni. Siamo partiti con l’assunzione del personale che già operava all’interno della struttura carceraria, cinque persone che ora sono alle nostre dipendenze, altre funzioni saranno realizzate in convenzione. Abbiamo nominato la dottoressa Gianna Zamaro, già responsabile del Distretto di Udine come coordinatrice di tutta l’attività».
Nei giorni scorsi si sono susseguite le ispezioni all’interno delle strutture carcerarie, verificando la dotazione degli ambulatori e delle attrezzature. La direzione sta anche stilando un piano di interventi a carattere strutturale che dovrà essere messo a punto.
«Per noi - fa il punto il direttore generale – si tratta di un trimestre di rodaggio nel quale ci misureremo con nuove competenze anche se conoscevamo già la struttura carceraria di via Spalato dove ci sono realtà come l’Acat che già lavorano come del resto il nostro personale psichiatrico. Si tratta – tira le somme Ros– di mettere insieme le risorse e assumere in capo all’Azienda per i servizi sanitari 4 le varie funzioni, con qualche preoccupazione rispetto alla parte gestionale».
A fare la differenza, e a far quadrare i conti, dovranno essere i finanziamenti che saranno destinati all’Azienda per questa nuova incombenza. Dopo che l’accordo per il finanziamento Stato-Regione, ora sarà Trieste a dover ripartire i fondi fra le Aziende sanitarie, come l’Ass 4 del Medio Friuli e l’Ass3 dell’Alto Friuli. (a.c.)

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