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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/01/2014  -  stampato il 10/12/2016


Poliziotti coinvolti in sparatoria: uno degli aggressori era in permesso premio un altro ai domiciliari

Uno dei tre giovani fermati per la sparatoria nella quale sono stati feriti due agenti della Polizia di Stato a Napoli non era rientrato da un permesso premio ottenuto a fine dicembre, e sarebbe dovuto tornare subito dopo Natale nell'istituto di pena minorile dove era detenuto "per un'impresa piu' o meno simile a questa".

Lo ha detto il questore di Napoli Guido Marino, nel corso della conferenza stampa che segue i fermi dei tre giovani. Un altro dei tre era agli arresti domiciliari, il terzo e' un pregiudicato. A sparare i colpi che hanno ferito i due poliziotti proprio Michele Mazio, 20 anni, detenuto nell'istituto di pena minorile di Casal del Marmo: il 23 dicembre scorso ha ottenuto un permesso premio di tre giorni, ma non e' tornato.

Scontava una condanna che terminera' nel 2017 per due rapine; in occasione della seconda, il 30 ottobre 2010, in Via Pietro Colletta fu colto sul fatto subito dopo aver rapinato un negozio di alimentari con un complice. Anche in quel caso non esito' a sparare contro i poliziotti, ma il proiettile si conficco' nell'autovettura.

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GLI SPARI CONTRO GLI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO

I tre sono accusati di tentato omicidio per aver sparato ai due poliziotti. Contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale, la rapina e il porto abusivo di arma da fuoco. I ragazzi, tutti di Napoli e con precedenti, erano stati trattenuti gia' questa mattina e solo nel tardo pomeriggio sono emersi gli elementi probatori che hanno portato al fermo del pubblico ministero.

Gia' nella tarda serata di ieri gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Poggioreale, coordinanti dai magistrati della Procura di Napoli, erano riusciti ad individuare, in virtu' di una capillare attivita' informativa ed investigativa, i tre responsabili del fatto. Tutto avveniva il 7 gennaio in via Galileo Ferraris. La volante del commissariato di Poggioreale intercettava un ciclomotore con tre giovani a bordo che, alla vista degli agenti si davano alla fuga per vanificare il tentativo di controllo.

Dopo alcune centinaia di metri, il motoveicolo rallentava la marcia facendosi raggiungere dalla pattuglia, e contestualmente uno dei passeggeri estraeva la pistola calibro 9 con la quale esplodeva diversi colpi all'indirizzo dei poliziotti, per poi riprendere repentinamente la fuga. L'inseguimento proseguiva ancora per un breve tratto fino a quanto i tre giovani abbandonavano il motoveicolo. I poliziotti abbandonavano l'inseguimento perche' ferito. In particolare l'assistente capo fu colpito all'avambraccio destro e al torace.

Da li' le indagini lampo e l'arresto dei tre presunti responsabili.

AGI