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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/01/2014  -  stampato il 02/12/2016


Cancellieri intervenga per disagi a Palazzo di Giustizia di Genova

Genova - Luoghi malsani, alto tasso di inquinamento e presenza di polveri sottili: è la fotografia delle ''gravi e pericolose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari del nucleo Traduzioni, quando si recano al Palazzo di Giustizia di Genova''. La denuncia arriva dal Sappe, sindacato della Polizia Penitenziaria, che sollecita un intervento del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

"Dal 2007 - spiega Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sappe - il sindacato della polizia ha denunciato alle autorità ministeriali, nazionali e regionali, ed alle autorità della città di Genova - tra cui l'allora prefetto Annamaria Cancellieri - i gravi disservizi e i pericoli per la salute connessi all'inquinamento ed alla presenza di polveri sottili nelle aree del Palazzo di Giustizia genovese, nelle quali quotidianamente operano appartenenti alla Polizia Penitenziaria e sono presenti numerosi detenuti". I disagi sono la conseguenza del fatto che "l'ingresso alle camere di sicurezza del Palazzo di Giustizia è situato in una galleria, i numerosissimi mezzi di trasporto che la percorrono determinano un grave inquinamento e ingenti quantitativi di polveri sottili, persino stratificate sul manto stradale e sulle mura dell'edificio" prosegue Martinelli, che commenta: "un serio pericolo per la salute di coloro che quotidianamente sono costretti a stazionarvi (in primis il Personale di Polizia Penitenziaria ed i detenuti ivi tradotti)".

Il Sappe auspica un tempestivo intervento del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, sottolineando come sia "oggettivamente grave che, a seguito delle denunce del Sappe del 2007 ad oggi, poco o nulla è stato fatto, per altro con evidenti responsabilità da parte di chi ha retto per molti anni il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria della Liguria, che ha colpevolmente sottovalutato la significativa criticità". E' un problema che merita la massima attenzione ed una urgente e definitiva soluzione a tutela della salute di tantissime persone" conclude il sappe.

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