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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


Ok del Governo all'ultimo anno di pena ai domiciliari

Via libera dal Governo alla possibilità per i detenuti di scontare ai domiciliari l’ultimo anno di pena. La norma prevista dal ddl Alfano, infatti, ha incassato il parere favorevole da parte dell’esecutivo e verrà presentata ora in Aula insieme all’intero pacchetto di norme. A comunicarlo il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo che, oggi in Aula alla Camera, ha chiuso la discussione generale sul provvedimento.
"Non si tratta né di un indulto né di un provvedimento di clemenza - ha rassicurato Caliendo -, ma di una esecuzione della pena che ci permetterà di liberare nei prossimi due anni anche un numero considerevoli di posti carcere e lenire così il problema del sovraffollamento delle strutture".
A chi, come lo stesso Roberto Maroni nei mesi scorsi, aveva messo in discussione gli effetti del provvedimento sulla sicurezza, Caliendo ha ricordato che "nel 2009 su 25.091 arresti domiciliari 167 sono stati gli ingressi in carcere per evasione; nel 2010 rispetto a 12.502 arresti domiciliari solo 35 sono state le evasioni che riguardano però anche i condannati definitivi. Quindi  concedere gli arresti domiciliari per l’ultimo anno, cioè quando ormai la funzione rieducativa del carcere si è esaurita, dà la certezza matematica della sicurezza".

Risorse – Intanto, oltre alla norma sull’ultimo anno ai domiciliari, il sottosegretario alla Giustizia ha voluto anche rassicurare le Forze di Polizia Penitenziaria.
“Confermiamo che il ministero della Giustizia devolverà tutte le risorse assegnategli nell’ultima finanziaria all’assunzione di 2mila agenti di polizia penitenziaria”.

Fonte: libero-news.it