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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/01/2014  -  stampato il 11/12/2016


Detenuto dą una testata al volto ad Agente: doveva uscire di cella per andare a lavorare

Nuova aggressione in carcere ad un Poliziotto penitenziario da parte di un detenuto. "Questa mattina un detenuto di origine tunisina ristretto nel carcere di Reggio Emilia, ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria. L'agente si era recato nella stanza per invitare il detenuto a recarsi al lavoro, considerato che si tratta di un lavorante. L'uomo, infastidito perché stava dormendo, ha prima iniziato ad inveire contro l'agente e poi lo ha colpito con una testata al setto nasale ed un pugno all'orecchio, provocandogli una ferita al lobo e la probabile frattura del setto nasale: sono in corso gli accertamenti presso l'ospedale".

Lo rendono noto Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe - il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria - e Francesco Campobasso, segretario regionale. "L'uomo - spiegano - è detenuto per spaccio e rapina e dovrebbe terminare la pena ad ottobre 2014, pena che, a questo punto, speriamo venga opportunamente prolungata da un'adeguata e severa condanna, oltre al procedimento disciplinare ed alla chiusura dall'attività lavorativa, un privilegio nelle attuali carceri italiane che sicuramente non merita, così come, insieme a tanti altri, non merita di stare nel regime aperto, a custodia attenuata, dove, bisogna evidenziare, a causa della carenza di personale, viene impiegato un solo agente.

A Reggio Emilia sono presenti 230 detenuti, dei quali 127 definitivi, 57 imputati, 32 appellanti, 9 ricorrenti e 5 donne. Gli internati presenti nell'ospedale psichiatrico giudiziario sono 167".

Ansa