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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2014  -  stampato il 02/12/2016


Autolesionismo in carcere? Sappe: sono gesti per ricattare l'amministrazione penitenziaria

"I detenuti del carcere di Piacenza continuano ad autolesionarsi per ricattare l'amministrazione, affinché conceda quanto da loro richiesto. Nella giornata di ieri due detenuti sono stati portati d'urgenza in ospedale: uno si era tagliato una vena e l'altro i muscoli di una parte del corpo. Subito dopo un altro detenuto è stato portato in ospedale perché aveva ingerito candeggina, altri due sono stati curati sul posto".

È quanto scrivono in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario regionale. "La situazione è sempre più grave, al punto da risultare ormai ingestibile. Tutto questo avviene per futili e banali motivi, come la richiesta di terapia medica che non può essere data, la restituzione del fornello del gas, sottratto per tutelare l'incolumità di un altro compagno di cella che aveva da poco ingerito gas.

Tutti questi eventi - conclude la nota - destabilizzano la gestione del carcere e mettono a dura prova il personale di Polizia Penitenziaria, ormai stremato per la carenza di organico e l'apertura di nuovi spazi detentivi".

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