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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/01/2014  -  stampato il 10/12/2016


Detenuto tenta di falsificare la firma del Direttore del carcere per telefonare alla sua compagna

Avezzano - Ha falsificato la firma del direttore per poter sentire al telefono la sua ragazza. Non sarebbe una notizia di rilievo se, a compiere il fatto, non fosse stato un detenuto che ha falsato la ratifica del direttore di un carcere. Il fatto in questione è avvenuto nel penitenziario San Nicola di Avezzano: un recluso, di origini nordafricane, ha presentato un'istanza agli ufficiali giudiziari, per l'autorizzazione ad effettuare una chiamata alla propria fidanzata.

Pensando di non poter ottenere il permesso dal direttore del carcere, ha deciso di imitarne la firma per raggiungere il suo obiettivo. I responsabili dell’ufficio preposto, però, si sono resi conto che la sottoscrizione non apparteneva al direttore. Gli operatori, mettendo a confronto con accuratezza i due autografi, solo allora hanno scoperto il presunto inganno.

Il detenuto, difeso dagli avvocati Motta, non solo non ha sentito la sua compagna, ma è stato citato a giudizio dalla Procura della Repubblica di Avezzano, per aver contraffatto la firma di un Pubblico Ufficiale apposta sulla richiesta di autorizzazione ai colloqui telefonici. L’accusa in giudizio è rappresentata dal Pubblico Ministero Guido Cocco.

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