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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/01/2014  -  stampato il 10/12/2016


Minacce anche per Angelino Alfano nei colloqui tra Riina e Lorusso

Anche il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano e il regime di 41 bis, a cui Totò Riina è condannato, finiscono nelle conversazioni tra U’ curtu e il detenuto pugliese Alberto Lorusso, depositate al processo sulla trattativa. Durante le loro passeggiate nell’ora d’aria nel cortile del carcere milanese di Opera, il capo dei capi si scaglia contro il leader del Nuovo centrodestra: “Perché quel disgraziato di ministro dell’agrigentino, là al ministero dell’Interno… questo è proprio accanito con questi quarantunisti, questo è accanito proprio…è un canaglia, è un canaglia”.

“Sì, sì…e lo aggrava sempre – prosegue Riina -, sempre che parla del 41, stiamo facendo carcere nuovi così, i carceri li facciamo in modo che non possono rispondere con quelli della porta accanto…tu…tu..sta facendo tutto per…il carcere duro…il carcere duro…duro…glielo do io a lui, il duro lo abbiamo noi qua dentro…quando viene lo trovi sempre duro…disgraziato”. “Mi scusi se parlo vastaso (in modo maleducato, ndr)”, aggiunge subito Riina. “Ma cosa volete? Da queste seicento persone cosa volete? – aggiunge – Volete fare pagare la pena di tutti i carcerati a questi seicento…non siamo tutti carcerati?”.

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