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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/01/2014  -  stampato il 08/12/2016


Agente di Treviso assolto per un presunto scambio di telefonino e orologio con detenuto

Erano entrambi finiti a processo per corruzione, detenuto e Poliziotto penitenziario: secondo l'accusa, l'Agente avrebbe prestato il suo cellulare al carcerato in cambio di soldi e favori. Ma Roberto Gallinaro, Agente di Polizia Penitenziaria di 35 anni, in servizio a Treviso, e Raffaele De Pasquale, 39 anni, napoletano, all'epoca dei fatti rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a tre anni per il Poliziotto e a quattro anni per l'ex detenuto: Gallinaro era accusato di aver messo a disposizione un telefono cellulare per poter comunicare con l'esterno ricevendo in cambio alcuni regali, in particolare un orologio. La convivente di De Pasquale in fase di indagini preliminari aveva confermato di aver parlato più volte al telefono con il detenuto.

Durante il processo una gioielliera ha testimoniato che il Poliziotto (come aveva sempre sostenuto il diretto interessato) aveva comprato l'orologio "incriminato" per il suo matrimonio. Una testimonianza che ha fatto cadere ogni dubbio sull'innocenza dei due imputati.

La Tribuna di Treviso