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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/01/2014  -  stampato il 08/12/2016


Sciopero bianco della Polizia Penitenziaria del carcere di Sulmona: ecco le richieste dei Polziotti

Si è svolta come prevista, presso la sala conferenze del carcere di massima sicurezza di Sulmona, l’assemblea dei poliziotti penitenziari di stanza presso il carcere peligno ed indetta da tutte le OO.SS. di categoria (Sappe, Uil penitenziari, Osapp, Cgil, Cisl, Sinappe, Cnpp, UGL) e voluta fortemente da tutto il personale di Polizia Penitenziaria L’incontro,riferisce una nota delle OO.SS., al quale hanno partecipato un centinaio di persone ha avuto il merito di raccogliere il grido di allarme di tutti gli operatori penitenziari, nessuno escluso, riguardante le condizioni oramai insostenibili nelle quali si ritrovano ad operare.

A causa della gravissima carenza di personale, più volte denunciata ad un’Amministrazione assente e che mai si è degnata di ascoltarci, prosegue il documento, i turni svolti dai poliziotti penitenziari e che arrivano in talune situazioni anche a 12 ore continuative, stanno minando e non poco le loro condizioni psico-fisiche. Posti di servizio scoperti, e molte volte accorpati,aggravano e non poco i carichi di lavoro oramai limitati al mero contenimento della sicurezza. Pochi giorni di congedo concessi con non poco sacrificio da parte dell’Ufficio servizi, salvo poi essere sistematicamente ridotti nel numero se non del tutto cancellati, non consentono quel recupero che in un lavoro così usurante si ha bisogno di ottenere. Si contano a migliaia le giornate di congedo residue non attribuite al personale.

Sovraffollamento carcerario, che ha portato il numero dei detenuti sulla soglia delle 500 unità racluse e tutte di elevato calibro criminale, unito ad un numero di agenti sempre minore( 240 in luogo delle 310 del 2010) hanno raggiunto valori pazzeschi Se si pensa al fatto che sono circa un centinaio gli ergastolani o pluriergastolani presenti nel plesso ben si può capire la conseguente compressione psicologica che ne deriva nel gestirli a volte con una unità per 100 di essi.Condizioni igieniche ridotte al lumicino per rifiuti non conferiti in discarica, aumento esponenziale del numero di traduzioni e di piantonamenti dei detenuti , sovraccarico di lavoro per tutti gli uffici ed in special modo quello dei colloqui con i familiari, matricola, Comando, Multivideoconferenze, sopravvitto e trattamentale stanno rendendo il lavoro un inferno. Gli stessi si son detti pronti a sostenere con forza tutte le manifestazioni di protesta utili per il raggiungimento degli obiettivi tra le quali:

1. richiesta da parte di tuttto il personale di Polizia Penitenziaria, cosi come da contratto, di non effettuazione dello straordinario o, in subordine, il recupero delle ore effettuate attraverso riposi compensativi;

2. consegna di tutte le tessere elettorali per il totale immobilismo dimostrato dai politici di fronte ad una situazione carceraria esplosiva;

3. sciopero in bianco consistente nell’applicazione assidua di tutte le disposizioni di servizio;

4. sit in di protesta, in data da destinarsi, dinanzi il Ministero della Giustizia;

5. eventuali , ulteriori e più eclatanti manifestazioni di protesta e che saranno portate ad oltranza qualora non saranno accontetate le seguenti richieste:

a) Ridefinizione della pianta organica dell’istituto unilateralmente decurtata nei numeri da dirigenti che evidentemente non conoscono la realtà sulmonese e riproposizione di quella del Decreto Ministeriale del 2001 ( 328 unità di Polizia Penitenziaria) tenendo ben conto della nuova e più pericolosa caratteristica dei reclusi;

b) Invio immediato di adeguato numero di agenti ed assistenti attraverso l’implementazione di un interpello straordinario su base nazionale;

c) Regolare pagamento dello straordinario da parte del MEF evitando accantonamenti continue di ore;

d) Concessione regolare di tutti i diritti soggettivi quali ferie, riposi, recupero ore etc.;

e) Realizzazione, così come da regolamento penitenziario, delle docce all’interno delle celle detentive;

f) Automatizzazione di tutti i cancelli;

g) Nuovo apparato di videosorveglianza con implementazione di più sale regia.

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