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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/01/2014  -  stampato il 08/12/2016


Texas: un giovane in carcere per un ritardo con la biblioteca

Restituire un libro fuori tempo massimo, può accadere a tutti, come sa bene chi ha avuto modo di frequentare biblioteche pubbliche per motivi di lavoro o di studio. Molti, addirittura, adottano questo stratagemma per poter consultare con maggiore calma il testo preso in prestito, soprattutto in un paese come il nostro che della elasticità delle regole ha fatto una vera e propria norma e non da’ eccessivo peso ad infrazioni tutto sommato minori.

La pena riservata a chi restituisce un testo fuori tempo massimo è solitamente abbastanza lieve e nel peggiore dei casi, cioè per i recidivi, si arriva ad una sospensione dal servizio che può essere abbastanza limitata nel tempo. Una norma di buon senso, che però rischia di diventare un incentivo per chi è allergico alle regole. Il caso verificatosi in Texas, però, sembra quindi destinato a far discutere molto, anche se non dovrebbe eccessivamente stupire in un paese che invece del rispetto delle regole ha fatto una sorta di religione laica. Nella città di Cooperas Cove, infatti, è stata approvata una legge in base alla quale tutti coloro che prendono in prestito un libro senza restituirlo entro il termine di novanta giorni, possono essere puniti con pene detentive.

Un rimedio draconiano, quindi, verso una consuetudine che è evidentemente vista con grande fastidio soprattutto in considerazione delle cifre spese dalla municipalità al fine di riavere indietro i testi mai restituiti da utenti smemorati o troppo furbi, sia in termini di spesa vera e propria che di tempo necessario. Il primo ad incappare nei rigori della legge è stato un ragazzo, Jory Enck, il quale ha dovuto passareuna notte in cella, per poi essere rilasciato il giorno dopo previo pagamento di una cauzione di duecento dollari. La sua colpa, è stata quella di non aver restituito un testo che aveva ricevuto in prestito dalla locale biblioteca nel 2010, superando perciò ampiamente il termine fissato dalla legge, che è stata dunque applicata in via retroattiva.

Proprio la cifra necessaria al suo rilascio, più che la notte passata a riflettere in prigione, può essere quindi considerata il vero deterrente in grado di consigliare tutti gli altri utenti a prendere in maggiore considerazione l’impegno assunto al momento del prestito.

Se qualcuno pensa che si tratti di un caso limite, probabilmente dovrebbe tenere a mente che gli Stati Uniti non sono nuovi ad exploit di questo genere. In fondo, si tratta del paese che non potendo perseguire Al Capone per la sua attività criminale, ha potuto infine chiuderne la carriera puntando ad un reato minore come l’evasione fiscale.

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