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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/01/2014  -  stampato il 06/12/2016


Ex Agente di Polizia Penitenziaria vive da tre anni in strada

Franco, 48 anni, ex appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria destituita dal servizio per ragioni disciplinari, da tre anni vive in una tenda nascosta in un cespuglio in un parco del centro di Rimini.

 
Come racconta, dopo la perdita del suo lavoro, ha fatto un po’ di tutto, ma da tre anni non riesce più a trovarne, e non riuscendo a pagare l’affitto dell’appartamento, ha preferito andarsene prima di subire la vergogna dello sfratto. “Ho fatto l’operaio, l’inserviente, lo stagionale l’ultima volta nell’estate 2011 a Milano Marittima, e mille lavori diversi”. Non vuole rivelare il proprio cognome, ma si lascia fotografare.
 
Franco è nato a Genova ed è stato cresciuto da una famiglia adottiva; ha vissuto con la madre a Santarcangelo per 38 anni, fino a quando la madre è mancata. “Non sono un clochard,  non ho mai chiesto l’elemosina. Qualche volta sono andato alla mensa della Caritas, ma non ci vado volentieri. A volte incontro ex carcerati che ho conosciuto quando lavoravo come agente”. Ma come si mantiene senza avere introiti? “All’inizio mi hanno aiutato gli amici poi con il passare del tempo le cose si sono fatte più difficili. Ma ho trovato anche comprensione.
 
Ho subìto un controllo del Corpo forestale, me ne sono andato dal mio rifugio precedente, spostandomi poco lontano”. Nella sua tenda non c’è acqua potabile, né gas; unica cosa un fornellino. “Mi arrangio, ma d’inverno è dura, soprattutto quando ci si ammala e le medicine necessarie non le passa la mutua. Ho subito anche un furto”. Franco non ha chiesto un alloggio popolare: “Tanto li danno agli stranieri, e poi sono sano, non ho malattie né figli a carico, non me lo trovano”. Il Comune, sollecitato dal consigliere Pazzaglia, gli aveva proposto tre mesi di alloggio nell’albergo sociale. “Ho rifiutato: devi rientrare alle 23, non puoi fumare né scaldarti un caffé, non fa per me. So che il lavoro è una chimera per tanti, ma io sono disposto a qualunque mansione. 
 
Fonte: www.ilrestodelcarlino.it