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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/02/2014  -  stampato il 09/12/2016


Cancellieri, "Detenuti speciali in Sardegna? Li gestiremo"

Detenuti speciali in Sardegna? Annamaria Cancellieri non conferma ma non smentisce nemmeno l'ipotesi dell'arrivo di detenuti in regime di 41 bis e di alta sicurezza nell'isola. "La particolarità di questa regione è che ci sono più posti di quanti siano i detenuti sardi. Sono comunque situazioni che seguiremo con attenzione in modo che non si creino situazioni di disagio per la popolazione".

Il Ministro della Giustiza era arrivato in mattinata ad Alghero in visita al carcere"Giuseppe Tomasiello", accompagnata dai senatori del Pd Luigi Manconi e Silvio Lai. La guardasigilli è stata accolta nell'istituto dal provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna Gianfranco De Gesu, dal direttore del carcere Elisa Milanesi e dal comandante del locale reparto di Polizia Penitenziaria Antonello Brancati. Sulla struttura algherese la Cancellieri ha speso parole di elogio: "Impressione ottima, perché nell'arco di tempo piuttosto breve sono stati fatti dei lavori significativi e questo diventa un carcere modello per quella che viene definita la media detenzione".

"Qui i detenuti hanno fino a nove ore di aria, quindi abbiamo superato l'obiettivo che era di otto" ha sottolineato la Guardasigilli, "i detenuti circolano liberamente all'interno dell'istituto e hanno lo spazio per le attività lavorative e le attività ludiche. Quindi è un bel modello che induce all'ottimismo, perché è realizzato in una struttura che ha la sua storia. Questo è uno dei carceri più antichi d'Italia e qui siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo che vogliamo raggiungere in tutte le carceri italiane. La Cancellieri ha poi voluto delineare una panoramica della situazione in evoluzione delle carceri isolane: non soltanto non ha escluso l'arrivo dei detenuti in regime di 41 bis (nel carcere sassarese di Bancali), ma ha confermato la chiusura a breve del carcere di Buoncammino a Cagliari e l'apertura della nuovissima struttura carceraria a Uta. "Siamo in dirittura d'arrivo", ha detto il ministro.

E' stata poi annunciata dal senatore del Pd Luigi Manconi a breve, probabilmente entro febbraio, anche l'apertura a Senorbì di una struttura penitenziaria che potrà ospitare detenute con bambini da 0 a 3 anni. "In Italia mediamente - ha detto il senatore democratico - 50 bambini di quell'età vivono in carcere con le mamme. In tutto il paese ci sono due strutture idonee ad ospitare bambini di quell'età figli di detenute, senza creare traumi per via delle sbarre, delle divise degli odori e dei rumori tipici di un carcere. Di queste strutture ce n'è una a Milano e una a Venezia, altre sono in fase di realizzazione e una è un fase di completamento a Senorbì".

Tiscali