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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/05/2010  -  stampato il 05/12/2016


Detenuto morto in carcere a Livorno, archiviate le posizioni di due agenti di Polizia Penitenziaria

 Livorno, 19 maggio 2010 - "Fu un malore ". Secondo il giudice per le indagini preliminari, Rinaldo Merani, è questa la causa della morte di Marcello Lonzi, il detenuto morto nel carcere Le Sughere l'11 luglio 2003.  E l'inchiesta è stata questa mattina archiviata. Lo stesso pm Antonio Giaconi aveva chiesto l'archiviazione della posizione dei tre indagati, un compagno di cella di Lonzi accusato di  omicidio preterintenzionale, e due agenti della polizia penitenziaria per omessa vigilanza. Ma la famiglia di Lonzi aveva fatt opposizione. Secondo il gip, comunque, Lonzi morì a causa di un malore ed ha ritenuto che l'inchiesta sia stata esaustiva nell'escludere responsabilità dolose o colpose.

Già nel 2004 lo stesso Merani aveva archiviato una prima inchiesta su questo decesso in carcere. Fuori del tribunale, durante l'udienza, una ventina di persone ha manifestato con striscioni contro la decisione della procura livornese di chiudere l'inchiesta senza individuare il responsabile di un presunto pestaggio in cella. Quando Maria Ciuffi, la madre di Lonzi, piangendo ha annunciato ai presenti l'esito dell'udienza si sono levate grida all'indirizzo del tribunale come ''vergogna'' e ''Stato assassino''. ''Me l'aspettavo - ha spiegato Maria Ciuffi fuori dal tribunale - ma la speranza di una mamma non finisce mai. Con la procura di Livorno ho chiuso. Ringrazio chi mi ha aiutato a combattere in questi sette anni. Purtroppo ho perso''. La madre di Lonzi ha annunciato che presenterà ricorso.

 

 

 

 

 

fonte:lanazione.ilsole24ore.com                                                                                                                                                                                          foto: panorama.it