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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/02/2014  -  stampato il 11/12/2016


Detenuto impartiva ordini all'esterno dal carcere di Tolmezzo: lo aiutava un'infermiera

Aiutava Salvatore Zazo, detenuto nel carcere di Tolmezzo (Udine), a inviare messaggi agevolando i suoi familiari a mantenere i contatti con lui addirittura con l'introduzione, all'interno del penitenziario, di schede telefoniche. C'è anche un'infermiera, Nadia De Crignis, 59 anni, tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi nei confronti di 29 persone nell'ambito delle indagini sul clan Zaza.

Il contributo dell'infermiera, in servizio presso l'istituto penitenziario, è stato accertato dal lavoro di indagine svolto dalla Dia e dalla Squadra mobile di Roma, che ha documentato il ruolo direttivo svolto nell'ambito dell'organizzazione camorristica di Salvatore Zazo, in grado di impartire precisi ordini esecutivi ai sodali nonostante lo stato di detenzione. Principale destinatario dei suoi messaggi era Stefano Zazo, il figlio, reggente del clan arrestato nella notte. 

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