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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/07/2010  -  stampato il 07/12/2016


Forlė: dal 1992 detenuti raddoppiati e 20 agenti in meno

I consiglieri regionali del PD Tiziano Alessandrini e Thomas Casadei, insieme alla Segretaria funzione pubblica della CGIL di Forlì Dealma Mengozzi si sono recati, alcuni giorni fa, in visita alla casa circondariale di Forlì-Cesena. "La situazione è indubbiamente critica, - spiega Alessandrini -, il sovraffollamento dei detenuti aggrava oltremodo le carenze igienico sanitarie della struttura dovute alla vetustà del fabbricato e degli impianti, cosa per altro segnalata anche dal servizio sanitario regionale".

Piena solidarietà dei Consiglieri alla richiesta lanciata dalle associazioni  Buon Diritto, Antigone e Carta, di dare sostanza e obiettivi all'appello "Le carceri sono fuorilegge".  Lanciato all'inizio del mese ha come obiettivo la visita alle carceri più sovraffollate d'Italia nell'intento di dialogare con detenuti e personale dirigente al fine di poter avviare azioni di carattere amministrativo volte al miglioramento delle condizioni di vita all'interno delle strutture carcerarie. L'argomento  carceri, inoltre,  sarà a breve in discussione in Assemblea Legislativa all'interno della prossima seduta della commissione sanità.

"Se si affronta poi il tema sicurezza, -aggiunge il consigliere Casadei-, il personale di Polizia Penitenziaria ha subito dal 92 ad oggi un ridimensionamento di circa 20 unità a fronte di un aumento di popolazione detenuta pari al doppio. Secondo il disegno del Ministero , in questo istituto mancherebbero solo 6/7 agenti ma in realtà, per tutelare la sicurezza senza mettere in discussione quei diritti innegabili derivati da contratti e norme che il personale vuole vedere concessi, mancherebbero circa 20 uomini e almeno 4 donne."

"Capiamo la difficoltà della Direttrice, concludono Alessandrini e Casadei, nel tentare di svolgere al meglio le sue funzioni in mancanza di fondi adeguati, ma molto deve essere fatto per raggiungere criteri di salubrità di ambienti e qualità della vita sia per la popolazione detenuta che per il personale."

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