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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/02/2014  -  stampato il 06/12/2016


Tamburino: troppe traduzioni, aumentare le videoconferenze, diminuire il personale NTP

Il Capo del DAP Giovanni Tamburino esprime solidarietà e vicinanza agli agenti che ieri, a Gallarate, sono stati coinvolti nell'agguato durante il quale è evaso il detenuto Domenico Cutrì. "L'assalto al blindato della Polizia Penitenziaria non ha precedenti da quando, nel 1996, la Polizia Penitenziaria ha assunto il servizio delle traduzioni" - sostiene Giovanni Tamburino.

"Non entro nel merito della dinamica dei fatti, sui cui le Forze di Polizia stanno conducendo indagini accurate, ma va evidenziato come gli agenti di scorta impegnati nella traduzione del detenuto al Tribunale di Gallarate abbiano dovuto affrontare una situazione drammatica mettendo a repentaglio la propria vita e salvaguardando quella degli ignari cittadini presenti sul luogo dell'assalto. Il servizio delle traduzioni impegna un numero considerevole di unità di Polizia Penitenziaria che svolgono un compito delicato e rischioso con grande professionalità e sacrifici personali".

Nel 2013 il servizio ha espletato 187.000 traduzioni che hanno interessato complessivamente 368.000 detenuti, tradotti per motivi di giustizia e per trasferimenti di istituto. "Il numero delle traduzioni effettuate - continua il Capo del DAP - deve necessariamente porre la questione se non sia giunto il momento di pensare a un maggiore utilizzo delle video conferenze per garantire la partecipazione dei detenuti, soprattutto di alta sicurezza, alle udienze dinanzi all'Autorità Giudiziaria. Tale soluzione - conclude Tamburino - consentirebbe un minore impiego di personale impegnato nel servizio traduzioni che potrebbe essere destinato ai servizi interni agli istituti penitenziari, un contenimento dei costi del servizio e, non da ultimo, garantirebbe una maggiore sicurezza per il Personale e i cittadini".

Uffico Stampa DAP