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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/02/2014  -  stampato il 02/12/2016


Direttore penitenziario sospeso, avrebbe sottratto documenti, sesso con detenuta

Il direttore del penitenziario bernese di Thorberg, Georges Caccivio, è stato sospeso oggi dalle sue funzioni. Da alcuni giorni era oggetto di un'indagine per comportamenti incompatibili con la sua carica, tra cui la soppressione di documenti compromettenti nei suoi confronti, l'acquisto di un quadro da un detenuto e relazioni sessuali con una prostituta tossicomane.

La sospensione è stata decisa dal suo superiore politico, Hans-Jürg Käser (PLR), capo del Dipartimento cantonale bernese di polizia e degli affari militari, dicastero che in una nota diffusa in serata giustifica il provvedimento con le nuove critiche rivolte al funzionario.

La pressione su Caccivio e Käser si è fatta insopportabile. Il Consigliere di Stato in un'intervista pubblicata stamani dalla Berner Zeitung sosteneva ancora che non vi erano gli estremi per una sospensione. "Mi riservo di decidere quando disporrò di fatti più solidi", ha detto al giornale.

Per Käser le accuse contro Caccivio hanno però raggiunto dimensioni tali da mettere in pericolo una guida "ordinata e orientata alla sicurezza" dell'istituto carcerario. Senza fiducia e rispetto una prigione non può funzionare, si legge nella nota. Ad interim la direzione è assunta dal vice di Caccivio, Klaus Emch.

Per verificare la fondatezza delle accuse rivolte al responsabile del carcere, il consigliere di Stato la scorsa settimana ha ordinato un'inchiesta esterna. La condotta di Caccivio preoccupa i dipendenti della prigione da mesi, ma solo negli scorsi giorni la vicenda è emersa nei media.

Stamani la Berner Zeitung ha rivelato due episodi, confermati al giornale da Käser, che per gravità mettono in ombra quanto sinora riferito dai giornali. Il primo caso riguarda la soppressione di documenti compromettenti. Il direttore di Thorberg ha fatto scomparire una pagina di un dossier di un detenuto che lo metteva in cattiva luce rivelando che, prima di assumere la guida del penitenziario, aveva avuto rapporti sessuali con una prostituta tossicomane.

Il detenuto in questione sta scontando una pena per l'omicidio di una prostituta avvenuto a Bienne (BE). Prima della sua nomina quale direttore di Thorberg, Caccivio, stando alla Berner Zeitung, era stato chiamato a testimoniare a margine del delitto e, tra l'altro, aveva affermato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento nello stesso ambiente frequentato dall'omicida. Caccivio vi lavorava come operatore sociale. La testimonianza è parte del dossier del detenuto, cui il personale dello stabilimento e i terapeuti hanno accesso per l'esecuzione della pena.

Il secondo caso, riferisce sempre la Berner Zeitung, riguarda l'acquisto di un quadro dipinto in carcere da un detenuto noto ai media svizzero tedeschi per la sua brutalità. Caccivio ha sborsato 790 franchi. Käser ha precisato al giornale che la somma è finita sul conto del prigioniero, che ne potrà però fare uso solo al momento della sua messa in libertà. Caccivio ha pure consentito a una terapeuta di acquistare un'opera dallo stesso detenuto e permesso a quest'ultimo di esporre i suoi lavori, con tanto di prezzo, fuori dalla sua cella. Gli altri prigionieri e il personale hanno denunciato quello che hanno considerato favoritismo.

I primi rimproveri anonimi di presunto favoritismo ad opera di Caccivio rivolti da dipendenti di Thorberg sono assai datati. Lo scorso 2 settembre Käser aveva perciò ordinato un'inchiesta interna, spiega lui stesso nell'intervista alla Berner Zeitung. Era tra l'altro emerso che il direttore dava del tu a due detenuti. Il capo del Dipartimento di polizia aveva allora ordinato che i due fossero posti sotto la responsabilità del vicedirettore del carcere. In un'intervista al Bund di alcuni giorni fa Caccivio ha respinto le critiche secondo cui, oltre alla rinuncia al "lei", abbia mai ammorbidito le sanzioni pronunciate contro i due prigionieri.

L'inchiesta esterna, spiega oggi Käser, deve anche identificare i responsabili delle fughe di notizie confidenziali da Thorberg. Sussiste il sospetto di violazione del segreto d'ufficio.

Il carcere Thorberg, che si trova in territorio di Krauchthal, nell'Emmental, dispone di 180 posti e vi lavorano 120 persone.

Una ventina di anni fa nella prigione era già emerso un caso di favoritismo che aveva coinvolto l'allora direttore e un noto detenuto condannato per assassinio.

swissinfo.ch