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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/07/2010  -  stampato il 05/12/2016


Sappe: correggere la bozza del decreto sui ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria

"Se e' un fatto positivo che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha ottenuto in Consiglio dei ministri il via libera a uno schema di decreto legislativo per l'istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, finalizzato a incrementare i contingenti specialistici impiegati nel contrasto del terrorismo, della criminalita' transfrontaliera e della migrazione illegale, non possiamo pero' accettare che a essere esclusi dagli istituendi ruoli tecnici siano proprio gli appartenenti al Corpo che gia' espleta lavoro tecnico. Sarebbe davvero un paradosso". Cosi' Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe).

"La bozza di decreto legislativo per l'istituzione dei ruoli tecnici della Polizia penitenziaria - spiega Capece -, ora presentata alle commissioni parlamentari competenti, non prevede alcuna norma transitoria per l'inquadramento del personale di Polizia penitenziaria che gia' esplica lavoro tecnico. In alcuni casi, la stessa amministrazione penitenziaria, con atti interni, ha gia' riconosciuto ad alcune unita' di personale di Polizia penitenziaria la funzione di tecnico tutelandone la professionalita'. Ma nella bozza, l'accesso ai ruoli tecnici della Polizia penitenziaria e' previsto esclusivamente attraverso concorsi pubblici e prevede che addirittura nella fase transitoria ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli possa partecipare anche del personale attualmente inquadrato nel comparto ministeri".

Per quanto attiene l'inquadramento del personale civile nei ruoli tecnici del Corpo di Polizia penitenziaria, "la motivazione secondo la quale tutto cio' salvaguarderebbe le professionalita' del personale del comparto ministeri" sembra, a Capece, non avere motivazione credibile. "Non ci risulta che questo personale sia prossimo al licenziamento, per cui o l'amministrazione penitenziaria lo ritiene male impiegato (e in tal caso le responsabilita' e le soluzioni da adottare dovrebbero essere altre), oppure in previsione c'e' una possibile cessazione dall'impiego di questo personale. Altrimenti non si capisce quali siano le motivazioni per salvaguardare del personale civile transitandolo nel comparto sicurezza. Auspichiamo , quindi - conclude -, che le commissioni parlamentari competenti correggano in questa direzione il testo del decreto legislativo".

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