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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/02/2014  -  stampato il 06/12/2016


Il Comune di Avellino intitolerÓ una strada al Sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Campanello

Una strada di Avellino intitolata a Pasquale Campanello. L’impegno se lo è assunto ieri sera il sindaco Paolo Foti, presente, insieme al suo vice Stefano La Verde, alla manifestazione per ricordare il Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria ucciso a 32 anni in un aggiuato di camorra a Torrette di Mercogliano.

All’appuntamento organizzato da “Libera”, sezione di Avellino, tanta gente che ha voluto portare la propria solidarietà alla famiglia che a 21 anni da quel terribile delitto non ha avuto ancora giustizia. «Il valore della memoria in una città a volte troppo distratta – ha detto il referente dell’associazione Marco Cillo – può essere un modo per riaccendere la luce della speranza. Siamo qui per ricordare un uomo onesto, sul cui omicidio ancora non si conosce tutta la verità. Chi furono i mandanti e chi i quattro spietati killer che eseguirono la sentenza di morte sparandolo 14 volte. Proiettili che hanno colpito anche la nostra città… Per questo chiediamo l’impegno di tutti».

Polizia Penitenziaria - Fiaccolata per chiedere verità sull'omicidio di Pasquale Campanello

PASQUALE CAMPANELLO

 

Davanti al Tribunale l’accensione di una candela a simboleggiare proprio quella speranza di ottenere giustizia. «La memoria è utile se genera l’impegno a costruire gli anticorpi per dire basta alle organizzazioni criminali, come la mafia e la camorra». A parlare è Francesco Iandoli, referente provinciale di Libera. Assente, ma presente moralmente, il procuratore Rosario Cantelmo che però ha inviato il suo messaggio di incoraggiamento a «non mollare la presa per fare giustizia e sapere finalmente la verità sui fatti».

Pasquale è stato riconosciuto “Vittima del Dovere” dal Ministero dell’Interno e Vittima Innocente delle Mafie, ma ad oggi nulla si sa sulle reali cause della sua morte. Tutti i sospetti sono legati al suo ruolo di Sovrintendente Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria a Poggioreale. «Anche quest’anno – continua Iandoli – l’obiettivo di Libera, unitamente alla famiglia Campanello, è quello di ricordare ai magistrati la richiesta di verità e giustizia fatta lo scorso anno alla quale ancora non c’è stata risposta… L’impegno di Libera – conclude Iandolo – è innanzitutto legato a motivi di coscienza civile e in qualità di cittadini avellinesi non bisogna dimenticare chi si è sacrificato nel nome del dovere e della giustizia…»

ottopagine 

Fiaccolata per chiedere verità sull'omicidio di Pasquale Campanello