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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2014  -  stampato il 05/12/2016


Cutrý in udienza al Tribunale: ma all'ultimo momento si Ŕ deciso di non farlo uscire di nuovo

L’ergastolano, liberato a Gallarate da un commando armato lunedì 3 febbraio, almeno per il momento non sarà portato in tribunale per sostenere il processo. Secondo indiscrezioni trapelate nella mattinata di martedì 11, Domenico Cutrì, arrestato nella notte tra sabato 8 e domenica 9 a Inveruno dopo la breve latitanza, avrebbe dovuto comparire davanti al tribunale di Busto Arsizio per sostenere, alle 9.30, un’udienza nello stesso procedimento per truffa per il quale lunedì scorso era stato tradotto a Gallarate.

Ma così non è stato. Destava non poche perplessità la decisione di farlo uscire dal carcere di Opera, nel quale si trova attualmente in isolamento, soprattutto a così poca distanza dalla cattura e dal clamoroso battage mediale seguito agli eventi dell'ultima settimana, dal tragico scontro a fuoco costato la vita al fratello Antonino e della latitanza con l'epilogo della cattura. L'udienza non si sarebbe comunque tenuta a Gallarate, vista la recente disposizione di Edoardo D’Avossa, presidente del Tribunale di Busto Arsizio, che prevede di trattare i procedimenti che coinvolgono detenuti esclusivamente nella sede bustocca.

La richiesta era partita proprio dal sindaco di Gallarate Edoardo Guenzani: il distaccamento di via Milano, infatti, presenterebbe diverse carenze proprio in tema di sicurezza e, oltretutto, nel giro di pochi mesi, verrà chiuso in maniera definitiva. Nella mattinata di martedì 11 febbraio il clima all’interno e all’esterno del tribunale di Busto resta tranquillo, anche se la notizia dell'arrivo di "Mimmo" Cutrì aveva fatto il giro degli addetti ai lavori, richiamando cronisti e telecamere in tribunale. Poi, alla smentita, i corridoi si sono svuotati e sono tornati alla normalità.

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