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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


I poliziotti dai cassintegrati Vinyls, e la Giudici scrive a Cappellacci

PORTO TORRES. In questi mesi di occupazione le visite ai cassintegrati della Vinyls sono state tante. Oggi è stata la volta dei poliziotti e degli agenti penitenziari che sono sbarcati all'isola dell'Asinara, ribattezzata Isola dei cassintegrati. Occupata da 140 giorni, quasi cinque mesi, dagli operai che protestano per il proprio posto di lavoro nello stabilimento Vinyls, ormai fermo da otto mesi. «Con questo incontro - i rappresentanti della sicurezza  vogliono concretamente mettere in evidenza le similitudini fra lavoratori apparentemente diversi tra di loro, spesso su fronti opposti e divisi tra chi manifesta e chi è chiamato a difendere l'ordine pubblico». Sull'isola i poliziotti oltre alla solidarietà hanno portato anche «il malcontento degli operatori della sicurezza» e hanno invocato l'unità sindacale. 
I simboli e la protesta. Nel frattempo gli operai hanno rimesso in piedi le croci simbolo della morte della chimica davanti alla Torre aragonese di Porto Torres. Nei giorni scorsi erano state distrutte da alcuni vandali.
L'appello. E proprio ieri si è riunito il Comitato per l'Area di Crisi di Sassari, Porto Torres e Alghero per elaborare e condividere una comune strategia d’azione rispetto alla vicenda che coinvolge la Vinyls e lavoratori. Oggi il presidente della Provincia, Alessandra Giudici (Pd), ha scritto al governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci (Pdl). Nella lettera, redatta su mandato del comitato si chiede al presidente della Regione un impegno concreto in vista del prossimo incontro a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, sulla vertenza previsto per la prossima settimana, 23 luglio. Cappellacci dovrebbe «farsi portavoce, come massimo rappresentante istituzionale dell’intera Sardegna, delle istanze che intendiamo rappresentare non solo per tutelare il Nord Ovest Sardegna e i suoi lavoratori, ma anche per difendere il futuro dell’industria e della chimica in particolare, nell’isola e in tutto il Paese». Di più, la Giudici su richiesta del comitato chiede un incontro urgente «proprio in vista dell’appuntamento di Roma in programma tra otto giorni, nel corso del quale poter condividere con lei le richieste che il territorio vorrebbe rivolgere al Governo e a Eni».
Difficile, si legge nel testo, programmare una riunione in così breve tempo, ma il Comitato e il presidente della Provincia sollecitano comunque vista la gravità della situazione e il silenzio delle istituzioni nazionali.


Fonte: sassarinotizie.com