www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/02/2014  -  stampato il 10/12/2016


Genova Marassi, in poche ore poliziotto aggredito e due sventati suicidi

"Storie di ordinaria follia": così il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE commenta i tre gravi episodi accaduti in pche ore all’interno del carcere di Genova Marassi.

«In poche ore i nostri Agenti hanno salvato la vita a due detenuti che hanno tentato il suicidio mentre un Basco Azzurro el Corpo è stato proditoriamente aggredito da un ristretto. Tutti i detenuti sono stranieri, che a Marassi rappresentano la stragrande maggioranza dei presenti, il 65% circa. Al collega va la nostra solidarietà e vicinanza ma queste aggressioni sono intollerabili. Noi non siamo carne da macello ed anche la nostra pazienza ha un limite.

Il numero delle aggressioni ai Baschi Azzurri, che prestano servizio nelle sezioni detentive e in carcere assolutamente disarmati e senza alcuna forma di difesa personale, è nell’ordine delle diverse centinaia ogni anno. Servono strumenti di tutela efficaci, come può essere proprio lo spray anti aggressione recentemente assegnato - in fase sperimentale - a Polizia di Stato e Carabinieri. Mi auguro che il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri valuti positivamente questa nostra proposta e, quindi, assumi i provvedimenti conseguenti», commenta il segretario generale aggiunto Roberto Martinelli.

E non è una buona notizia l’annunciata chiusura del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Genova, che verrebbe accorpato con quello di Torino: «E’ impensabile che, soprattutto il personale di Polizia Penitenziaria, si trovi costretto - sia per ragioni di servizio che per ragioni personali - a fare riferimento ad uffici posti fino a trecento chilometri di distanza. Con questo provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministero della Giustizia si destabilizza un sistema della sicurezza a livello regionale e territoriale costruito dopo tanti e tanti anni di esperienza, di cui fanno parte le carceri, i Nuclei delle Traduzioni e dei Piantonamenti e le Centrali Operative Regionali della Polizia Penitenziaria».

grnet