www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/02/2014  -  stampato il 05/12/2016


Imperia: poliziotti aggrediti in carcere da due detenuti, la denuncia del SAPPE

Sabato di violenza nel carcere di Imperia, dove questa mattina un detenuto italiano ha aggredito prima un Assistente e poi un Agente di Polizia Penitenziaria intervenuto a supporto del primo.

“La situazione resta allarmante nelle nostre carceri. Stamattina ad Imperia, durante i colloqui con i familiari, un detenuto stava tenendo un atteggiamento troppo affettuoso con la compagna e per questo era stato richiamato dall’Assistente di Polizia addetto al controllo. Un altro detenuto presente in sala è intervenuto a difesa dell’altro carcerato ed ha colpito violentemente l’Assistente ed un Agente di Polizia Penitenziaria che era intervenuto di supporto al collega.

Entrambi sono stati portati all’Ospedale ed a loro va la nostra solidarietà e vicinanza. Il grave è che il detenuto responsabile delle aggressioni si era già reso protagonista di altri eventi critici nel carcere di Imperia ed evidentemente si è sentito rincuorato dall’impunità per i suoi precedenti. Queste aggressioni sono intollerabili, tanto più se messe in atto da chi già ha colpito altri poliziotti. Noi non siamo carne da macello ed anche la nostra pazienza ha un limite... Sollecitiamo l’Amministrazione Penitenziaria a dare un direttore titolare al carcere di Imperia, ora diretto part time dal dirigente di Sanremo, e il Parlamento a rivedere il sistema dell’esecuzione penale il prima possibile, altro che vigilanza dinamica nelle galere.”

La notizia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, per voce del segretario generale aggiunto Roberto Martinelli. “La situazione, a Imperia e nelle carceri italiane, resta grave: ma va detto che il Parlamento ignora colpevolmente il messaggio del Capo dello Stato dell’8 ottobre scorso, che chiedeva alle Camera riforme strutturali per il sistema penitenziario a fronte dell’endemica emergenza che tra l’altro determina difficili, pericolose e stressanti condizioni di lavoro per gli Agenti di Polizia Penitenziaria”, prosegue il sindacalista dei Baschi Azzurri. “Addirittura il Capo del DAP Tamburino, che nostro malgrado è anche Capo della Polizia Penitenziaria, ha avuto l’ardire di sostenere che l’Italia non sarà in grado di adottare entro il prossimo maggio 2014 quegli interventi chiesti dall’Unione Europea per rendere più umane le condizioni detentive in Italia. E le aggressioni ai poliziotti sono all’ordine del giorno”.

A Imperia erano detenute, il 31 gennaio scorso, 107 persone rispetto ai 69 posti letto regolamentari: circa il 60% i ristretti stranieri. Martinelli torna a sottolineare le criticità dei poliziotti che lavorano nelle carceri italiane: “Il nostro organico è sotto di 7 mila unità. La spending review e la legge di Stabilità hanno cancellato le assunzioni, nonostante l’età media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo”.

Sanremonews