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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/02/2014  -  stampato il 08/12/2016


Quattro Poliziotti feriti nel carcere di Avellino: detenuti in sorveglianza dinamica iniziano rivolta

Sorveglianza dinamica in carcere: tentativo di sommossa nel carcere di Ariano Irpino, quatro Poliziotti penitenziaria feriti.

Nel giorno di San Valentino, al carcere di Ariano Irpino si sono vissuti momenti di tensione e violenza. Un gruppo di detenuti ubicati nella prima sezione sottoposti a circuito penitenziario riservato ai dimittenti in “sorveglianza dinamica” con brevi fine pena, ha messo in atto una eclatante azione di protesta, per futili motivi (mantenere nella propria camera un armadietto in più).

I detenuti rivoltosi hanno occupato, poiché aperti nella sezione, la corsia del reparto con le proprie masserizie minacciando di dar fuoco a tutto, rivolgendo minacce al personale ed invitando alla rivolta. La protesta è durata parecchie ore e verso le ore 18, dopo un’estenuante opera di convincimento dettata dal Personale in servizio, un detenuto di quelli più facinorosi è passato alle vie di fatto colpendo con pugni un agente al volto con inaudita violenza, il recluso ha continuato l’aggressione colpendo gli agenti che erano giunti in soccorso del collega.

Quattro agenti hanno fatto ricorso alle cure sanitarie presso il pronto soccorso dell’Ospedale, da dove sono stato dimessi con diverse prognosi per le lesioni riportate. «Inutile evidenziare che questo ennesimo episodio di violenza ed aggressione nei confronti del personale avvenuto in una sezione di soggetti ritenuti poco pericolosi e sottoposti alla cosiddetta “Sorveglianza Dinamica”-. Afferma il segretario nazionale del Sappe Emilio Fattorello-.

Solo grazie alla professionalità ancora una volta messa in campo dalla polizia Penitenziaria si è riusciti a ripristinare l’ordine ed evitare il peggio tutelando la sicurezza dell’intera struttura ed evitando che la protesta si diffondesse all’intero penitenziario. La solidarietà del Sappe è rivolta ai colleghi vittime dell’aggressione ai quali auguriamo una rapida ripresa della propria integrità fisica ed un rapido ritorno al servizio».

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