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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2014  -  stampato il 07/12/2016


Evasione dal carcere di Imperia: parla al processo l'uomo che diede un passaggio all'evaso

Due agenti della Polizia Penitenziaria e un testimone sono stati ascoltati, stamani, dal giudice monocratico onorario, Sonia Anerdi, di Imperia, nell'ambito dell'istruttoria dibattimentale, al processo per l'evasione dell'immigrato tunisino Farah Ben Faical Trabelsi (nella foto), di 38 anni, avvenuta, il 7 luglio del 2009, dal carcere di Imperia.

Tre, in totale, gli imputati. Oltre all'evaso, anche due operatori della Polizia Penitenziaria di Imperia (questi accusati di omissione colposa): E. L., agente scelto e F. S., assistente capo. I due poliziotti, secondo l'accusa del pubblico ministero Alessandro Bogliolo non avrebbero prestato le dovute attenzioni nel sorvegliare i detenuti e nel controllare le apparecchiature anti-evasione del piccolo penitenziario imperiese.

Rilievo particolare ha avuto l’audizione del testimone, che ha raccontato di aver dato un passaggio all’evaso, senza ancora sapere che si trattasse di un ricercato. Ha detto che stava tornando da una cena, quando ha visto quest’uomo che camminava, da solo, per strada. Si è accostato e Trabelsi gli ha raccontato che aveva appena litigato con la ragazza e che era diretto a Sanremo.

Il teste ha detto che a prima vista gli sembrava che si trattasse di uno straniero, ma ha scoperto che era un evaso, soltanto il girono dopo, quando ha aperto i giornali e lo ha riconosciuto. Alla fine, lo ha accompagnato a Sanremo. Il giudice ha, quindi, aggiornato il processo, al prossimo 9 giugno, quando saranno ascoltati altri due testi del pm e, per concludere, l’allora direttore del carcere, Nicolò Mangraviti.

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A processo i Poliziotti Penitenziari accusati dell'evasione dal carcere di Imperia nel 2009