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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/02/2014  -  stampato il 07/12/2016


Mancano carceri adatte ai detenuti al 41 bis: a denunciarlo la Direziona Nazionale Antimafia

Sono sempre di più i detenuti sottoposti al 41 bis, ma mancano carceri adeguate a questo regime. L'allarme arriva dalla Direzione Nazionale Antimafia nella sua relazione annuale. E' elevato, osserva la relazione, il numero di detenuti al 41 bis grazie ai successi investigativi, ma esso "non può andare a scapito della qualità del servizio".

Le strutture che ospitano i detenuti sottoposti al 41 bis, prosegue la Dna, "sono nate spesso come strutture carcerarie femminili, nate dunque con lo scopo, ben diverso ed addirittura opposto a quello che deve realizzare il regime di cui all'art. 41 bis, di promuovere la socialità tra le detenute e con le conseguenti difficoltà strutturali che tali istituti hanno nell'impedire le comunicazioni interne alle carceri, nel senso che le celle spesso si trovano sullo stesso corridoio e che tale situazione rende, appunto, molto difficile impedire comunicazioni tra i detenuti, che poi possono essere veicolate in via indiretta all'esterno (ad es. attraverso familiari di altri detenuti)".

Secondo la relazione, "se l'azione dello Stato sul territorio è vincente, essa non può subire rallentamenti per carenze di struttura e proprio nel mondo delle carceri. Anzi, tali strutture devono essere potenziate con maggiori investimenti e la creazione di nuove aree riservate ai detenuti sottoposti al regime in argomento". In questo senso, aggiunge, "diviene sempre più necessario individuare nel piano carceri nuove strutture idonee, nate esclusivamente per l'assolvimento della funzione di prevenzione prevista dall'art. 41 bis, e da destinare in via esclusiva a tale scopo".

ANSA