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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/02/2014  -  stampato il 03/12/2016


Libera: "Strada intitolata al Sovrintendente di Polizia Penitenziaria Campanello Pasquale per non uccidere di nuovo"

"Chiediamo memoria perchè solo in questo modo resta in noi accesa la speranza che qualcosa possa cambiare". Con queste parole Antonella Oliva, vedova di Pasquale Campanello, assassinato in un agguato sotto la sua abitazione, riassume il senso delle iniziative di Libera, che in occasione della XIX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della criminalità organizzata, ha dato il via ad una serie di manifestazioni che termineranno il 23 marzo.

"Sono entrata a far parte di questa grande famiglia - racconta Antonella - con loro cerco di portare avanti il ricordo delle vittime della mafia. Andiamo nelle scuole e di fronte al grande interesse dei più giovani, purtroppo constato sempre di più il disinteresse dei più adulti".

Proprio perchè il tempo non cancelli il ricordo di una vita spezzata ingiustamente, a 21 anni da quel tragico episodio, l'amministrazione comunale ha assunto l'impegno di intitolare una strada al Sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria, ma sua moglie precisa: "Non voglio una strada dedicata a mio marito perchè ho voglia di visibilità, non è questo l'obiettivo, piuttosto è arrivato il momento che l'Irpinia si preoccupi delle sue vittime. Una strada significa memoria e quindi un importante contributo per le nuove generazioni".

Quindi una strada contro l'indifferenza di chi in questi 21 anni dalla morte di Pasquale ha preferito girarsi dall'altra parte, una strada per guardare al futuro perché come dice Francesco Iandolo, responsabile provinciale di Libera "facciamo memoria per guardare avanti". "Dal nostro punto di vista ci sembra sempre di essere all'anno zero nonostante gli sforzi e i sacrifici - chiosa il coordinatore - però qualche segnale positivo iniziamo a vederlo e da questi segnali positivi pensiamo che possiamo dare un senso nuovo all'antimafia nella nostra città".

E se una labile fiammella inizia a vedersi è proprio grazie all'impegno di tanti volontari che non si arrendono di fronte alla morte, al sangue e al dolore ingiustificato e di tanti ragazzi che in occasione della giornata della memoria scendono in piazza a far sentire la propria voce nel nome di quelle vittime innocenti che non possono più gridare. Perché non dimenticare significa non uccidere di nuovo ed è questo è il messaggio che la mostra fotografica Scatti di memoria - inaugurata al circolo della stampa questa sera - vuole lanciare a tutti i cittadini avellinesi.

irpinianews