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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/02/2014  -  stampato il 07/12/2016


Impiegata del carcere di Biella a processo per peculato e violazione della corrispondenza

Invece di consegnare la posta ai detenuti e agli agenti della Polizia Penitenziaria, apriva le lettere, prelevava l’eventuale contante, e poi le cestinava. A finire nei guai, accusata di peculato e violazione della corrispondenza, è stata Maria Antonietta Urso, 52 anni, di Ostuni (Bari), che ha patteggiato un anno e undici mesi di reclusione, poi sospesi. Secondo il capo di imputazione, la donna, collaboratore amministrativo della casa circondariale di Biella, aveva aperto oltre una ventina di missive, prelevando almeno 150 euro. Ad accorgersi di quanto stava accadendo, facendo avviare le indagini interne, erano stati alcuni detenuti, a cui non era arrivata la corrispondenza attesa.

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