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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/02/2014  -  stampato il 03/12/2016


Poliziotti penitenziari salvano anziano dal fumo dell'incendio scoppiato nel suo palazzo

Non glielo toglierà sicuramente nessuno, l’encomio, ai due agenti della Polizia Penitenziaria di Biella che, ieri, hanno salvato un uomo rimasto intrappolato in un alloggio invaso dal fumo di un incendio.

L’episodio è avvenuto a Torino, in un palazzo nei pressi del tribunale, proprio nel momento in cui i poliziotti si trovavano in zona per servizio. In uno degli appartamenti, di proprietà di un avvocato, scoppia un incendio, forse a causa del malfunzionamento di un fotocopiatore, e intervengono i vigili del fuoco.

Tanto il fumo, acre, che si sprigiona, che i soccorritori sono costretti a controllare anche l’alloggio a fianco, dove vivono fratello e sorella. A entrare sono gli agenti biellesi della Polizia Penitenziaria che trovano la donna, di circa cinquantenni, e la mettono subito in salvo. All’appello manca ancora il congiunto, di una decina di anni più anziano e affetto da una grave patologia cardiaca.

La visibilità, però, è ridotta a quasi a zero e l’aria irrespirabile, tanto che uno dei poliziotti è costretto a strisciare a terra, lungo il corridoio dell’abitazione, fino a raggiungere il fratello della padrona di casa, che viene soccorso e portato all’aperto. L’uomo verrà in seguito trasportato in ospedale, così come gli agenti della Penitenziaria biellese, rimasti leggermenti intossicati dal fumo.

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