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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


Evasi da Lecco: si stringe il cerchio per la loro cattura

Potrebbero essere ancora in zona i due uomini evasi l'altra mattina dal carcere di Lecco-Pescarenico.
  In queste ore si susseguono segnalazioni sulla loro presunta presenza sopratutto nell'area del Calolziese a ridosso del fiume Adda. Dopo il tentativo di furto di una moto Vespa ieri mattina dal cortile di un'azienda di Calolziocorte, in serata, attorno alle 22.00, una segnalazione fatta da residenti su movimenti sospetti ha fatto convergere nella zona delle Fornasette di Olginate cinque pattuglie dei carabinieri che hanno setacciato un lungo tratto della sponda tra il ristorante e la casermetta in uso alla Guardia di Finanza. Dopo un'ora pero' non sono stati trovati elementi utili. A suffragare comunque l'ipotesi che Nicodemo Romeo e Aly Amr El Fadly si nascondano da quelle parti vi sono diverse segnalazioni come quella di un pescatore che, attorno alle sette di ieri mattina, mentre era seduto sull'alzaia sul lato sud dell'Adda avrebbe visto un uomo di carnagione scura, corporatura atletica e molto alto, gettarsi in acqua per attraversare il fiume a nuoto.
  Dalla descrizioni si suppone che possa trattarsi dell'egiziano, alto quasi due metri. Secondo il testimone, che ha raccontato quanto visto a un amico solo verso mezzogiorno e, quindi ai carabinieri, lo sconosciuto una volta arrivato sull'altra sponda con vigorose bracciate, avrebbe fatto alcuni cenni come se stesse rivolgendosi a qualcuno che si trovava nel canneto situato nella zona Isola della Torre, sull'altro lato. Proprio l'egiziano quando nel 2008 fu arrestato, si trovava in un cascinale di Airuno, nella zona degli avvistamenti. Tracce evidenti sarebbero state rilevate dai carabinieri a bordo dell'elicottero militare che ha sorvolato la zona per alcune ore mentre a terra pattuglie con giubbotti antiproiettile passavano al pettine l'intricata area paludosa.

agi.it