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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/03/2014  -  stampato il 10/12/2016


Afghanistan: falsa lettera fa liberare 28 prigionieri talebani invece di 16

Qualche giorno fa, dal carcere afgano di Kandahar, sono stati liberati 28 detenuti talebani. Ma alcune ore dopo si è scoperto che erano soltanto 16 i prigionieri che dovevano essere rilasciati. Il capo della sicurezza di Kandahar, Rahmatullah Atrafi, ha spiegato che è stata una lettera inviata al carcere martedì scorso a trarre in inganno le autorità.

“Abbiamo scoperto l’inganno quando i detenuti erano stati già liberati. Da quel momento, due dei dodici usciti illecitamente sono stati già catturati di nuovo”. Chi è stato, dunque, a far uscire dal carcere 28 combattenti talebani invece dei sedici pattuiti originariamente? E’ stata aperta un’indagine, non è arrivata al momento alcuna rivendicazione in merito all’inganno.
Corrispondenti dall’Afghanistan sono però sicuri che dietro ci siano proprio i talebani: “Nella lettera sono stati aggiunti all’elenco 12 prigionieri, ma era falso. Un comitato, costituito da funzionari della prigione, pubblici ministeri e funzionari della sicurezza, è già al lavoro per esaminare la questione. Scopriranno chi c’è dietro l’inganno e i responsabili saranno processati e puniti”.

Il rilascio dei prigionieri talebani è una questione controversa in Afghanistan. Nel mese di gennaio, l’ufficio del presidente Hamid Karzai ha deciso di ridare la libertà a decine di prigionieri, precedentemente detenuti dalle forze Usa a Bagram. Washington ha espresso preoccupazione per questa vicenda: “Verrà concessa la libertà a pericolosi criminali”.

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