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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/03/2014  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto scarcerato per errore, Provveditore Lombardia: sono cose che possono succedere

«Sono cose che possono accadere. Verificheremo bene i fatti e accerteremo eventuali responsabilità. Venerdì scorso alla casa circondariale di Lodi era stata una giornata particolare con assenze per malattia nell’organico.

E proprio in quel giorno dovevano essere scarcerate quattro persone. Per un istituto penitenziario piccolo come quello di Lodi queste situazioni possono diventare un problema. In ogni caso in questa vicenda va sottolineato il senso di responsabilità del detenuto e soprattutto del suo avvocato».

Il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Regione Lombardia, Aldo Fabozzi, non si sente di condannare nessuno dopo che venerdì scorso al carcere di Lodi è stato rimesso in libertà un detenuto al posto di un altro (per la precisione un marocchino di 28 anni accusato di spaccio al posto di un connazionale di 40 anni con i baffi accusato di estorsione a un parroco e a cui erano stati concessi i domiciliari).

Il giovane, una volta fuori dalla struttura, aveva chiamato il suo avvocato e dopo averle detto che era «la migliore avvocato al mondo perché era già riuscita a farlo liberare», la verità e l’errore commesso erano venuti a galla. Il 28enne alla fine si era costituito. Il provveditore regionale Fabozzi traccia anche il punto della situazione dopo la richiesta di avvicendamento della direttrice del carcere, Stefania Mussio, presentata a gennaio dagli agenti di Polizia Penitenziaria.

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Detenuto marocchino scarcerato per errore al posto del compagno di cella nel carcere di Lodi